A denunciare è Confesercenti Provincia di Sassari che chiede l'intervento di sindaco e amministrazione comunale dopo l'esplosione della cabina elettrica in via Machin nei giorni scorsi e le inevitabile conseguenze provocate: interruzione dell'energia elettrica e chiusure di alcune attività commerciali ed esercizi pubblici interessati dalla stessa linea. Problema
ALGHERO - «In seguito al recente episodio nel centro storico ad Alghero, in cui lo scoppio di una cabina Enel ha allarmato cittadini e imprese e ha causato danni alle attività che utilizzano la corrente elettrica collegata a quell’impianto, i dirigenti locali e provinciali di F.I.E.PE.T. Confesercenti federazione dei pubblici esercizi e del turismo, pongono all’attenzione pubblica la preoccupazione per il susseguirsi dell’emergenza, che anche il giorno successivo a mercoledi ha interessato una cassetta di derivazione che ha preso fuoco nei pressi di alcuni locali ed attività. Gli interventi compiuti da Enel hanno sortito ben poca tranquillità e dopo qualche rattoppo, che puntualmente è saltato causando ancora disagi e allarme, crediamo sia il caso che gli interventi siano efficaci e garantiscano sicurezza e continuità».
A denunciare è Confesercenti Provincia di Sassari che chiede l'intervento di sindaco e amministrazione comunale dopo l'esplosione della cabina elettrica in via Machin nei giorni scorsi e le inevitabile conseguenze provocate: interruzione dell'energia elettrica e chiusure di alcune attività commerciali ed esercizi pubblici interessati dalla stessa linea [
LEGGI]. Dall'associazione di categoria viene chiesto Il ripristino immediato e duraturo della “normalità”; la messa in sicurezza degli impianti coinvolti, il supporto di una cabina mobile e la pianificazione dell’utilizzo della cabina «qualora, il problema sia causato da sovracarico degli utenti che accedono alla potenza della cabina, appesantendo la normale funzione».
Non si tratta del primo e non sarà nemmeno l'ultimo episodio in un centro storico che soffre un congestionamento delle infrastrutture durante la stagione e l'affluenza turistica: alla crescita di attività, case e utenza non è seguito un adeguamento della rete infrastrutturale: dall''energia elettrica, alla gestione di acque e fogne. «Il problema, oramai consolidato, pone dei richiami ad un immediato ripristino della normalità, per evitare ulteriori disagi e interruzioni di servizio che causano mancati introiti alle attività, in particolar modo a quelle della ristorazione e dei pubblici esercizi. Oltre al danno economico è da considerare anche quello dell’immagine che ha costretto, e ahinoi crediamo costringerà ancora, i ristoratori ad annullare le prenotazioni e chiudere i locali sia per la mancanza di energia elettrica sia per i cattivi odori emanati dai fumi prodotti dagli incendi in questione».