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Stefano Idili
10 marzo 2005
Algherese finisce in cella per accoltellamento a buttafuori
Finisce per terra in una pozza di sangue, tra le urla e il fuggi fuggi generale. Dopo alcune ricerche e indagini i Carabinieri sono risaliti all’aggressore, che dopo un primo momento d’esitazione ha ammesso di avere aggredito Umberto Canu con un coltello

ALGHERO – Evidentemente si è sentito respinto per l’ennesima volta dal locale notturno Colonial Cafè. D.C., algherese, di 23 ha accoltellato Umberto Canu, di trent’anni, dopo che quest’ultimo gli aveva impedito di addentrarsi nel locale perché troppo alticcio. Il giovane algherese non ha sopportato quello che per lui era un affronto personale. E’ accaduto tutto la notte dell’8 marzo, della Festa della Donna. Quando D. C. appena giunto nel locale notturno ha iniziato ad importunare le numerose clienti che festeggiavano in compagnia. A quel punto Canu, non ha potuto fare altro che allontanare il disturbatore, che già da subito manifestava segni di nervosismo, probabilmente per l’ingente quantità di alcolici ingerita. Il ventitreenne algherese dopo essere scomparso è ritornato, dopo alcuni minuti, al Colonial Cafè con intenzioni bellicose. Avvicinatosi all’ingresso ha estratto dal giubbotto un lungo coltello da cucina e ha colpito Canu per ben cinque volte, lasciandolo a terra in una pozza di sangue, tra le urla e il fuggi fuggi generale. Dopo alcune ricerche e indagini i Carabinieri sono risaliti all’aggressore, che dopo un primo momento d’esitazione ha ammesso tutto giustificandosi con il fatto che per più volte gli era stato impedito l’ingresso al locale. Adesso D. C. si trova rinchiuso nella cella di sicurezza ad Alghero con la pesante accusa di tentato omicidio.
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