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Stefano Idili 11 marzo 2005
Incontro a Roma Lunardi - Soru, la Regione ribadisce priorità
Renato Soru ha ricordato al Ministro quando alla fine degli anni 80 venne fatto dalle Ferrovie dello Stato in Sardegna un investimento per acquistare vagoni ferroviari che sono ancora oggi inutilizzati, mai entrati in funzione, arrugginiti
Incontro a Roma Lunardi - Soru, la Regione ribadisce priorità

CAGLIARI - Incontro al Ministero delle Infrastrutture tra il ministro Lunardi, il presidente della Regione Renato Soru e gli assessori Sandro Brccia e Carlo Mannoni, durante il quale sono stati affrontati i temi della cosiddetta legge obiettivo sulle infrastrutture strategiche dell’Isola. Al primo punto, il Presidente Soru ha posto l’esigenza di investimenti consistenti per togliere dallo stato attuale di arretratezza i collegamenti fra le due principali città sarde, Cagliari e Sassari, e fra le due parti dell’Isola. Una linea ferroviaria Cagliari Sassari che funzioni, con una percorrenza massima di 2 ore e 15 minuti, e che permetta di convogliare verso la rete ferroviaria tutto il sistema del traffico locale. Renato Soru ha ricordato al Ministro quando alla fine degli anni 80 venne fatto dalle Ferrovie dello Stato in Sardegna un investimento per acquistare vagoni ferroviari che sono ancora oggi inutilizzati, mai entrati in funzione, arrugginiti. «Una brutta storia italiana» ha detto il residente della Regione. «Da allora non si è parlato più di ferrovie, mentre noi vogliamo portare la ferrovia in Sardegna, è uno dei nostri principali obiettivi».
In discussione anche, la strada Olbia-Palau Santa Teresa. La Regione ha concordato con il Ministro che quella strada va messa in sicurezza, ma ha ribadito di essere contraria al progetto che prevede quattro corsie. Al Lunardi, il Presidente e i due assessori hanno poi spiegato il senso dei lavori concordati con l’autorità portuale di Cagliari, il finanziamento di due avanporti che permettano di spostare sul Porto Canale il traffico merci e la cantieristica, e la banchina per il nuovo gestore che permetteranno di trasformare il porto della città in struttura a uso quasi esclusivamente turistico. La grande area attorno a Cagliari, i collegamenti con la città, hanno occupato molta parte dell’incontro: la messa in sicurezza e gli investimenti sulla 554, gli investimenti per la strada pedemontana di Sarroch.
Dentro la città capoluogo, il presidente Soru e gli assessori Broccia e Mannoni hanno detto di volere puntare sul tunnel sotto la via Roma, e hanno poi illustrato il progetto già finanziato dalla Regione per il metro-tram da Piazza Repubblica alla Cittadella universitaria e al Policlinico, e dell’opportunità di portarla avanti con 20 milioni di euro in tempi ragionevolmente brevi davanti alla stazione delle ferrovie. «E’ un’opportunità, se interessa al Comune si mette», ha affermato l’assessore Broccia «non è in contrasto con la metropolitana, ma ci sembra che in uno sforzo di razionalizzazione vada messa prima di quella”. In futuro metro-tram di superficie potrebbe chiudere l’anello verso Sestu. Il ministro Lunardi ha concordato con il presidente Soru e con gli assessori regionali, che Cagliari è una città che ha bisogno di trasporto pubblico, e di trasporto pubblico su rotaia. «E’ una situazione assolutamente fuori norma per la quantità di benzina usata nel trasporto» ha detto il Ministro. «Troppo basso l’uso del trasporto pubblico, sia di superficie che sotterraneo, entrambi utili».
L’assessore Broccia: «Noi pensiamo che in attesa di quelli sotterranei, si possono fare quelli di superficie».
Infine, la strada che attraversa Tuvixeddu, a Cagliari, oggetto di valutazioni diverse con gli amministratori comunali della città nelle ultime ore. Il presidente Soru e l’assessore Cannoni hanno ribadito l’opposizione della Regione a una tangenziale a intenso traffico che attraversa un parco archeologico, che costringe a abbattere un liceo che fa parte della storia della città, che innalza piloni in una zona franosa ad alto rischio geologico, e che prevede un viadotto proprio sotto il palazzo della Regione. «Non siamo d’accordo e proponiamo di spostarla. Di spostare gli investimenti e se necessario anche di incrementarli, ma proponiamo di spostarla, una tangenziale più esterna così come già tracciata dal piano regolatore della città», hanno detto i rappresentanti della Sardegna.
La riunione si è conclusa con l’impegno del ministro Lunardi a fare convocare nel volgere di poche settimane un tavolo con Trenitalia per discutere degli investimenti e una convenzione di servizio, e uno con l’Anas. All’Anas, il presidente Soru ha chiesto fra l’altro di trovare forme di ricavo alternative che non siano i cartelli pubblicitari lungo le strade. «Sono un pericolo per gli automobilisti, e un elemento che disturba il paesaggio, al quale teniamo molto».


Nella foto: Renato Soru



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