S.A.
22 settembre 2011
Cultura e patrimonio: al via "Accessit"
Una delegazione sarda guidata dall´assessore Rassu ha partecipato a Bastia ad un progetto internazionale per la creazione di una rete integrata di gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario transfrontaliero

BASTIA - «Valorizzare il patrimonio storico e identitario transfrontaliero dei nostri territori, ricercare nuovi canali di difesa delle caratteristiche dei luoghi, mantenendo intatte le diversità culturali locali». Lo ha sottolineato a Bastia, l’assessore regionale degli Enti locali, finanze e Urbanistica, Nicola Rassu, durante i lavori del convegno lancio del progetto internazionale: “Accessit” che vede la Sardegna al fianco di Corsica, Liguria e Toscana impegnate nel programma pilota che mira alla creazione e allo sviluppo di una strategia integrata di gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario transfrontaliero.
«Le culture locali, oggi, sono costantemente e sempre più minacciate dal crescente impatto dei processi di globalizzazione – ha proseguito l’esponente della Giunta regionale sarda - abbiamo il dovere di difenderle con progetti come questi e che grazie alla collaborazione con realtà a noi così vicine potremo creare un piano dinamico di sviluppo del territorio tale da rispondere al meglio alle esigenze di crescita e di sviluppo locale». Il progetto Accessit, finanziato all’interno del secondo bando del P.O Marittimo Italia-Francia 2007-2013, ha come capofila la Collettivitè di Corsica e vede l’assessorato regionale dell’Urbanistica, come capofila dell’azione di sistema denominata “rete dei laboratori”.
All'incontro oltre la delegazione sarda, erano presenti anche le rappresentanze delle istituzioni delle regioni Liguria e Toscana, oltre che quelle della regione ospitante, la Corsica, con le quali, l’assessore Rassu, ha posto le basi per nuovi progetti e nuove prospettive di collaborazione future. «Oggi – ha concluso Rassu – abbiamo l’opportunità di estendere i nostri confini e metterli a stretto contatto con culture che non sono mai state a noi così vicine. Con Accessit avremo la possibilità di aprire le porte della nostra terra e della sua identità storico-culturale alla comunita nazionale e internazionale, in uno stretto rapporto di collaborazione e sviluppo economico-sociale».
Nella foto: Nicola Rassu
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