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S.A.
29 febbraio 2012
Storia della Sardegna in due giornate a Ittiri
La giornata in cui i sardi si liberarono della dominazione piemontese nell´isola è ricordata dall´Associazione “Ittiri Cannedu”, con due giornate di studio e spettacolo in programma il 3 e 4 marzo

ITTIRI - L’abbigliamento tradizionale e le danze: anche da questi elementi si misura l'appartenenza del popolo sardo alle proprie origini. «Due segnali di unità ed orgoglio nei quali ritrovare la propria identità di popolo, proprio come accadde durante i moti rivoluzionari della fine del ‘700, che culminarono nella cacciata dei piemontesi dall’isola, il 28 aprile 1794».
Così, l’Associazione Culturale e Folklorica “Ittiri Cannedu”, ricorda la ricorrenza, organizzando due giornate di studio e spettacolo intitolate rispettivamente “Sestos” e “Ballos”, che si terranno a Ittiri il 3 e 4 marzo, in collaborazione con l’Università di Sassari e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro.
La duplice manifestazione si pone come naturale completamento del Festival Internazionale “Ittiri Folk Festa”, rassegna vera e propria di balli popolari di tutto il mondo che da ventisei anni si svolge d’estate nella città di Ittiri.
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