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S.A.
6 marzo 2012
Rossella forse in mano ad un mediatore
Sembra sempre più certa la consegna della cooperante sarda del Cisp ad un mediatore che sta seguendo le fasi del rilascio come contropartita ad altri detenuti mauritiani

SAMUGHEO - E' un'attesa snervante: passano le ore e i giorni dalle prime notizie sulla presunta liberazione di Rossella Urru circolate sabato (3 marzo) da un sito giornalistico della Mauritania e ancora nessuna conferma dalla Farnesina. Sembra sempre più certa la consegna della cooperante sarda del Cisp - rapita il 23 ottobre del 2011 da un campo profughi dell'Algeria - ad un mediatore che sta seguendo le fasi del rilascio come contropartita ad altri detenuti mauritiani.
Con lui, Rossella sarebbe in marcia nel deserto, in attesa di essere consegnata alle autorità italiane e tornare finalmente a Samugheo dove l'attende da mesi la sua famiglia. Intanto lunedì all'angoscia dei parenti e amici, si sono aggiunte le polemiche sulle affermazione dell'eurodeputato della Lega Borghezio che avrebbe definito il volontariato «una moda cattocomunista e radical chic spesso poco trasparente». Seccata la risposta del Governatore Ugo Cappellacci: «solo spazzatura politica».
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