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P.P.
5 aprile 2012
Chimica verde, blocco dei lavori
Il direttivo Api prende posizione dopo lo stop imposto dai servizi della Asl 1 ai lavori di scavo per la realizzazione delle strutture occorrenti alla società Matrica. Sono state rilevate alte percentuali di idrocarburi nella falda acquifera

SASSARI - Il direttivo di alleanza per l’italia si è riunito nei giorni scorsi a Porto Torres per discutere del problema chimica verde e E-On. Erano presenti Francesca Carboni, Giuseppe D’Anna, Giuseppe Sechi, Alberto Montinaro, Giada Faedda e il coordinatore comunale Antonella Fini. Ha presenziato inoltre, il coordinatore provinciale, Tore Piana. Api si dichiara fortemente preoccupato dopo lo stop imposto dai servizi Spresal della Asl 1 ai lavori di scavo per la realizzazione delle strutture occorrenti alla società Matrica.
Lo Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro - che si occupa di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, attraverso interventi di prevenzione, di vigilanza e di controllo nei luoghi di lavoro - ha spedito infatti una nota tecnica nella quale si afferma che in due dei cinque pozzi che insistono nell’area scelta da Matrica sono state rilevate alte percentuali di idrocarburi nella falda acquifera.
La nota specifica che, in un pozzo sono stati riscontrati valori superiori al doppio del consentito, mentre nel secondo percentuali ancora più elevate: in termini tecnici si parla di superamento della concentrazione di soglia a rischio. Lo Spresal, di conseguenza, ha negato ogni autorizzazione a impiegare lavoratori nello scavo dell'area che risulta inquinata. Tale blocco dei lavori, potrebbe pregiudicare la presenza stessa dell’investimento sulla chimica verde a Porto Torres e il conseguente disinvestimento da parte del governo centrale sia per le bonifiche sia per i nuovi investimenti sulla chimica verde.
L’api ha inoltre evidenziato la grave situazione occupazionale e i tagli all’indotto del polo energetico E-On in questi giorni. I licenziamenti sono i primi “danni collaterali” della decisione di E-On di ridurre del 30 per cento le risorse destinate alle manutenzioni, secondo un piano di razionalizzazione aziendale che prevede un taglio di un miliardo e mezzo di euro per l’intero gruppo. Il direttivo di alleanza per l’italia rende noto che sono state inviate già le prime 15 lettere di licenziamento, ma nei prossimi giorni si arriverà a 70 nuovi disoccupati. «Questa situazione di gravissima crisi occupazionale - afferma il direttivo di Api - non può essere sottovalutata, necessita di una mobilitazione straordinaria e l’amministrazione comunale di Porto Torres deve prendere in mano le redini delle iniziative sia nei confronti della regione che del governo nazionale».
«Non si comprende come il sindaco Scarpa e l’intera amministrazione comunale non abbiano a oggi preso una forte presa di posizione» osservano dal comitato direttivo di Api e reclamano che si prendano azioni eclatanti, come quella delle dimissioni del sindaco e dell’intero consiglio comunale, nel caso le istituzioni di Regione e Governo non dovessero intervenire.
Nella foto il coordinatore provinciale di Api Tore Piana
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