L'ex assessore all'Ambiente attacca il candidato sindaco del Centro-sinistra Stefano Lubrano, reo (secondo Martinelli) di essere intervenuto "strumentalmente" sul grave problema in cui versano i dipendenti stagionali del Baia di Conte. La proposta di Gianni Sau
ALGHERO - Dopo l'interessamento di alcuni consiglieri regionali Sel, tra cui l'algherese
Carlo Sechi, che solo qualche giorno fa hanno protocollato in regione una dettagliata interrogazione, la presa di posizione dello stesso candidato a sindaco del Centro-sinistra ad Alghero,
Stefano Lubrano, e le rivendicazioni sulle battaglie passate dell'ex consigliere comunale
Valdo Di Nolfo, sulla querelle-Baia di Conte intervengono anche l'ex assessore all'ambiente del comune di Alghero, Gianni Martinelli, e l'ex consigliere Udc Gianni Sau.
Per Martinelli, «la sinistra, anche se mascherata da “centro-sinistra”, non perde occasione per dimostrare quanto sia lontana dalle dinamiche e dai problemi quotidiani della gente. Con la questione che si è venuta a creare all'hotel Baia di Conte e le dichiarazioni del candidato a sindaco Lubrano palesano, ancora una volta, quanto sia profonda la differenza tra chi veramente mette al primo posto le necessità degli algheresi e chi invece, per motivi più che altro ideologici, vuole necessariamente apparire come il difensore unico e assoluto della multi-culturalità e delle minoranze».
«La Valtur, azienda che trae enormi guadagni dalla presenza sul territorio, ha mandato a casa 40 lavoratori algheresi. A mio modo di vedere - sottlinea Martinelli - a differenza di quanto detto dalla sinistra, cambia moltissimo che siano stati assunti dei lavoratori rumeni. Ma non perchè voglio mettere in cattiva luce questa o quella etnia o razza, ma semplicemente perchè noi poniamo sempre e comunque al primo posto gli algheresi».
Per Gianni Sau, invece, si chiede «quale reddito e quale crescita professionale abbiano avuto gli algheresi dalla nascita di una “stella cosi grande” e quale altra collocazione potranno trovare queste persone che tanto hanno dato alla Valtur». «Nel contestare fermamente la decisione presa dal commissario della Valtur - sottolinea - ci troviamo solidali con tutti quei lavoratori che per anni hanno prestato il loro servizio alle dipendenze di una società cosi importante, che pensa al proprio profitto utilizzando le nostre risorse ambientali senza dare risposte occupazionali alla nostra città».
«La nostra idea è quella di portare questi imprenditori alla riscossione per conto dell’amministrazione comunale di una Tassa di soggiorno che, imposta sulla presenza turistica (comprese case vacanza, ecc…), porti la nostra comunità all’utilizzo di risorse nel bilancio dell’amministrazione dai 5 ai 7 milioni di euro anno, che potrebbero sostituire gran parte delle tasse imposte agli algheresi. L’impresa turistico alberghiera che garantirà occupazione locale - conclude Gianni Sau - potrebbe avere così delle agevolazioni».
Nella foto: Gianni Martinelli e Gianni Sau