L´assessore del Lavoro risponde alle proteste delle escluse dalla graduatoria del bando regionale per il black out verificatosi alle Poste nel giorno della presentazione delle domande
CAGLIARI - «E’comprensibile la delusione di chi ha presentato un progetto per il bando "Impresa donna" ed è rimasta intrappolata nel black out delle Poste, ma era impensabile un simile evento ed abbiamo dovuto trovare una soluzione che potesse salvare quel finanziamento». E’ il commento dell’assessore del Lavoro, Antonello Liori, alle proteste delle escluse dalla graduatoria del bando regionale che riservava oltre 8 milioni di euro per l’autoimprenditorialità al femminile.
Un gigantesco
black out del sistema informatico di Poste Italiane, infatti, si era verificato il 17 ottobre, proprio il giorno della presentazione delle domande. «Purtroppo, è accaduto l’imponderabile e, dopo un consulto legale, abbiamo deciso di non rinviare ulteriormente la scadenza del bando e di procedere all’esame delle oltre 3.000 domande pervenute» ha spiegato l’esponente della Giunta Cappellacci. Le soluzioni dell'assessorato «trattandosi di un bando a sportello» è riconsiderare «l’indicazione oraria a mano apposta dall’impiegato postale, attribuendole perciò valore ufficiale al fine di poter stilare la graduatoria», e, «in altri casi dubbi» un riscontro con la ricevuta di spedizione.
«E’ evidente che si possano essere verificate situazioni difformi da un ufficio postale all’altro - spiega l'assessore - ma la Regione ha puntato soprattutto a salvaguardare la misura che aiuterà almeno 160 donne ad attuare il loro sogno imprenditoriale, nel pieno rispetto delle regole del bando». E sul prossimo bando annuncia criteri di selezione «dove dovrà emergere in maniera inequivocabile la qualità dei progetti».
Nella foto: Antonello Liori