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S.A.
29 settembre 2012
«A rischio c´è una seconda Alcoa»
L´allarme delle imprese appaltatrici dello stabilimento di Portovesme che rischiano circa 500 posti di lavoro. Martedì incontro in Assessorato al Lavoro per esaminare le problematiche degli ammortizzatori sociali

CAGLIARI - Per martedì 2 ottobre (alle ore 16,30), l’assessore del Lavoro, Antonello Liori, ha convocato un incontro coi sindacati, Confapi, Confindustria ed Alcoa per esaminare le problematiche in tema di ammortizzatori sociali.
«E' prematuro parlare di ammortizzatori sociali, essendo in corso trattative di acquisto dell'azienda, ma vogliamo farci trovare pronti a qualsiasi evenienza, compresa quella dell'eventuale richiesta dei benefici di legge. A conferma, se ce ne fosse bisogno, che il problema Alcoa è ai primi posti tra le emergenze della Giunta regionale». Nei giorni scorsi si è fatto sentire forte il grido delle imprese appaltatrici iscritte alla Confapi Sardegna, che vogliono lavoro per salvaguardare la vita stessa delle ditte e dei loro dipendenti. «Non ammortizzatori sociali - ha detto il presidente Lippi - strumenti importanti ma che non generano mercato e fatturato».
«Oggi - ribadisce il numero uno di Confapi - chiediamo che sia fatta una scelta chiara rispetto alla prospettiva del territorio: da una parte Alcoa, con le sue speranze, i suoi drammi e le grandi battaglie politica, dall'altra le aziende appaltatrici, nate e cresciute all'ombra della grande scommessa industriale del polo di Portovesme, dimenticate dalla politica e abbandonate al proprio destino». Molti dei oltre 500 lavoratori impiegati in queste aziende rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro. «Si tratta - conclude Lippi - di una seconda Alcoa, anzi, un disastro sociale ed economico pari a quello della chiusura dello stabilimento».
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