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Antonio Sini 15 gennaio 2013
Sardegna Tirocini, caos online
Sito completamente intasato e centinaia di giovani impossibilitati ad accedervi. Una vera vergogna (ma prevista). Registrato perfino un presunto attacco hacker
Sardegna Tirocini, caos online

ALGHERO - Davanti al Pc dalle ore 10 un esercito di disperati disoccupati e inoccupati, alla ricerca di un collegamento al sito regionale Sardegna tirocini. In palio non c’è cosa di poco conto. C’è un assegno regionale, destinato ai giovani disoccupati sardi, che prenderebbero intorno ai 500 euro al mese. La possibilità è tutta legata alla registrazione nel sito, con “richiesta” di poter essere assunti al tirocinio formativo, cosa relativamente facile, la difficoltà, o se si preferisce lo sbarramento incomincia al momento di collegare la richiesta con l’azienda ospitante. Un dramma.

A partire dalle ore 10 il sito regionale è andato in tilt, assediato. La causa sarebbe riconducibile al sovraccarico derivato dalle migliaia di richieste che arrivano da ogni dove della Sardegna (cosa peraltro più che prevista). Alla regione, infatti, sono arrivati l’ultima tranche di 5 milioni del Por 2007-2013 del Fondo sociale europeo. E le imprese private e pubbliche provano ad assumere “tirocinanti” praticamente a costo zero. E la beffa incomincia proprio al momento di identificare l’offerta come “tirocinio formativo”. Già, perché di formativo non c’è niente, se non fare prendere coscienza ai giovani che bisogna “formarsi” sulla precarietà, sulla criticità della ricerca di un posto di lavoro. Ma poco meno di 500 euro è meglio di niente, e l’opportunità molti giovani sardi non se la vogliono far scappare, anche se devono fare i conti con le offerte talvolta avare di molte aziende pubbliche e private incapaci di programmare un percorso vero di formazione.

Fra aspirazioni legittime e speranze, si trova oggi una barriere che si chiama “rete”. Un click potrebbe essere risolutivo, un click per una occupazione, un click che potrebbe valere sei mesi di vita diversa all’interno di una struttura lavorativa, poco importa se sottopagati, e costretti alla fine a ritornare alla precarietà. Il Pc diventa così la soluzione, ma è bene sapere che non si può legare il futuro lavorativo di tanti giovani pieni di speranza, alle bizze di una macchina che fa di tutto per “disincantare”. E la Regione Sardegna dovrebbe trovare soluzioni più umane per dare a molti giovani una chance, che non sia legata alle bizze di un Pc o all’intasamento di un portale. E le ultimissime notizie parlavano addirittura di un sito regionale "sotto attacco di Hacker", e la disperazione prende il posto della speranza. | TIROCINI, TUTTO DA RIFARE

Foto d'archivio
14/1/2026
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