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Sanità malata, sindacati all´attacco
La Cisl Funzione Pubblica di Sassari ha inviato una richiesta formale alle Direzioni della Asl Sassari e della Aou Sassari affinché vengano convocati i rispettivi tavoli di confronto e contrattazione, alla luce delle importanti novità introdotte dal CCNL Sanità 2022–2024.

SASSARI - Il nuovo contratto nazionale rappresenta un passaggio rilevante per rafforzare diritti, tutele e valorizzazione professionale, ma perché ciò avvenga è indispensabile una ripresa piena e strutturata delle relazioni sindacali, capace di tradurre le norme contrattuali in atti concreti e coerenti nelle aziende. La CISL FP evidenzia come il sistema sanitario del territorio sia da tempo attraversato da criticità strutturali, a partire da una grave e persistente carenza di personale in tutti i profili e ruoli – sanitari, sociosanitari, tecnici e amministrativi – che incide direttamente sull’organizzazione del lavoro, sui carichi assistenziali e sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini.
In questo contesto - scrivono Antonio Monni, Segretario Generale e Gianmario Sardu, Segretario Territoriale - il sovraffollamento dei reparti e dei Pronto Soccorso non può essere considerato un’emergenza episodica, ma la conseguenza diretta della mancata piena attuazione della sanità territoriale. La scarsissima operatività di strutture come le case e gli ospedali di comunità, che dovrebbero intercettare e gestire una parte rilevante dei bisogni assistenziali, continua a riversare sugli ospedali un carico improprio di accessi, aggravando una situazione già al limite.
Accanto a ciò, la CISL FP sottolinea la necessità urgente di aggiornare i Piani dei Fabbisogni del personale, adeguandoli ai reali carichi di lavoro e alle esigenze assistenziali, e di procedere con assunzioni stabili e strutturate in tutti i profili professionali. Senza un rafforzamento concreto degli organici, ogni tentativo di riorganizzazione rischia di rimanere inefficace. Sul fronte del reclutamento, la CISL FP sollecita inoltre un ruolo più incisivo di ARES Sardegna, affinché proceda con tempestività all’attivazione dei bandi di stabilizzazione e di assunzione, consentendo alle aziende di trattenere e valorizzare professionalità già formate, che rappresentano una risorsa preziosa per il sistema sanitario regionale e che non possono essere disperse a causa di ritardi o incertezze procedurali.
La CISL FP richiama infine la Regione Sardegna a un’assunzione di responsabilità più forte e immediata: servono scelte chiare, risorse adeguate e tempi certi, sia per il potenziamento della rete territoriale sia per il rafforzamento degli organici, superando una fase di attesa che si protrae ormai da troppo tempo. Le lavoratrici e i lavoratori – sottolinea la CISL FP – hanno bisogno di stabilità, di una controparte pienamente legittimata al confronto e di atti concreti che garantiscano la corretta applicazione del contratto, la corresponsione delle risorse contrattuali e reali prospettive di crescita professionale. Conferma la propria disponibilità a un confronto serio, costruttivo e responsabile, nell’interesse del personale e dei cittadini, ribadendo che la sanità pubblica non può più permettersi rinvii: occorre agire subito e con decisione.
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