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Red
18 giugno 2005
Storia, lingua e identità della Città di Alghero in tre guide turistiche curate da Antonio Nughes
Particolarmente interessante risulta essere la versione destinata al pubblico catalano: «abbiamo creduto di fare cosa gradita ai catalani che visitano “Barceloneta”, redigendo questa piccola guida nella variante algherese del catalano, con le forme lessicali e morfologiche proprie dell’algherese, afferma Antonio Nughes

ALGHERO - «Il titolo, tra il vezzeggiativo e il civettuolo, di “Barceloneta”, che la tradizione da sempre ha attribuito ad Alghero, accostandolo a Barcellona, emblema e simbolo principe della catalanità, esprime in maniera originale e immediata la sua realtà storica di comunità catalana d’Italia, nonché il suo profondo legame attuale non solo con la capitale catalana, ma anche con tutta la storia, la lingua e la cultura catalana, della quale gli algheresi si sentono parte integrante. Un sentimento e una coscienza di identità che gli algheresi vivono con orgoglio, anche se a volte li manifestano con aria scanzonata o con atteggiamenti quasi provocatori e dichiarazioni di diversità rispetto agli altri sardi». Inizia così il volume della collana ”Le guide Altair- Turismo” edita da “Zonza Editori” dedicato alla cittadina catalana e distribuito in questi giorni.
La Città di Alghero, la sua storia, la sua lingua e identità, le valenze storico-archeologiche del suo territorio, sono ora raccontate e descritte in un’accurata veste, pubblicata in tre edizioni destinate al turista: Italiano, Catalano di Alghero e Inglese. Una piccola “opera” in cui i testi, redatti dall’esperta mano di Antonio Nughes, sono impreziositi da diverse immagini fotografiche curate dallo “Studio 5” di Alghero. Particolarmente interessante risulta essere la versione destinata al pubblico catalano: «abbiamo creduto di fare cosa gradita ai catalani che visitano “Barceloneta”, redigendo questa piccola guida nella variante algherese del catalano, con le forme lessicali e morfologiche proprie dell’algherese -afferma Antonio Nughes- per noi significa restare fedeli alla nostra identità, senza rinunciare all’unità della lingua; per voi -riferito al turista- può rappresentare una maniera diretta per conoscere i tesori e le peculiarità del nostro patrimonio linguistico e per entrare in contatto con la nostra cultura e, in definitiva, con la nostra gente».
Antonio Nughes ha conseguito la Licenza in Sacra Teologia e il Dottorato in Storia della Chiesa, è Direttore dell’ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e dell’Archivio Storico Diocesano ed è stato tra i fondatori dell’Escola de Alguerés “Pasqual Scanu” della quale è, attualmente, Direttore e Professore. E’, inoltre, redattore capo della rivista “L’Alguer”, periòdic de cultura i informació.
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