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A.B.
22 giugno 2013
Sbs: scade la Cig in deroga
Solo una settimana di tempo per una soluzione convincente sul futuro di trentadue lavoratori. Il commento del segretario regionale della Cisl Giovanni Matta, che chiede l’intervento del presidente regionale Ugo Cappellacci

CAGLIARI - «Senza una soluzione convincente, che rassicuri i lavoratori e dia certezze sul reddito alle loro famiglie e garanzie sulla continuità del lavoro, la vicenda “Sbs-Società Bonifiche Sarde” corre il rischio di complicarsi». Così, il segretario regionale della Cisl Giovanni Matta inizia il suo commento in relazione alle problematiche relative alla cosiddetta vicenda Sbs.
«Dopo un anno e mezzo di “Cig” in deroga, la messa in liquidazione della società e la cessione di tutto il bestiame, ad oggi non è ancora chiaro che fine farà l’azienda e soprattutto come verrà garantito il futuro ai 32 lavoratori dipendenti dalla società. In occasione della stesura dell’accordo per la sospensione delle maestranze e l’avvio della cassa integrazione (dicembre 2011), l’assessore dell’Agricoltura diede formali assicurazioni che nessun posto di lavoro sarebbe stato perso o cancellato, e gli stessi lavoratori avrebbero trovato occupazione o dentro le aziende acquisitrici del patrimonio oppure all’interno delle diverse agenzie e aziende regionali (Sbs è totalmente controllata dalla Regione attraverso Laore)».
«Il 30 giugno prossimo - ricorda Matta - scade la Cig in deroga. A oggi nessuna proposta credibile è stata individuata per collocare i lavoratori. A una settimana di distanza dalla scadenza, se non verranno individuate convincenti proposte, le maestranze troveranno modi e modalità per manifestare il proprio disagio. La Cisl chiede al presidente Cappellacci di approntare urgentemente una proposta che garantisca nel contempo il reddito ai lavoratori e individui ipotesi efficaci per la loro ricollocazione nei circuiti delle aziende regionali».
Nella foto: Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci
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