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Stefano Soro
19 settembre 2005
Discariche abusive, fenomeno senza rimedio
Da quella ciclica che si rigenera sulla strada per Mamuntanas alle tante sparpagliate nel territorio del Parco Naturale

ALGHERO - Inutili le segnalazioni e i ripetuti interventi di bonifica che si alternano nel primo tratto della strada per Mamuntanas, all’altezza del bivio per l’aeroporto. La discarica continua a rigenerarsi ciclicamente. Tutti sanno dove si trova. Chi la utilizza per ripulirsi la casa o il garage e c’è anche chi invece se ne serve come mercatino dell’usato. In tanti infatti non disdegnano andare a caccia di un introvabile pezzo di ricambio proprio tra questi rifiuti. Garantite vasta scelta e risparmio. Si va lì per disfarsi di un frigorifero, magari si trova un letto da mettere nella stanza degli ospiti. Elettrodomestici, monitor di computer ma anche motorini semidistrutti e materiale edile. Sono questi i frutti spontanei che sembrano spuntare dalla terra. Opera invece dei soliti ignoti che preferiscono caricare il portabagagli della propria macchina di ferraglie, piuttosto che pazientare qualche giorno e affidarsi al servizio di recupero rifiuti ingombranti gestito dalla Slia. Al fenomeno delle discariche abusive non si trova rimedio. Non sono servite finora le campagne di sensibilizzazione e di educazione al rispetto dell’ambiente e dell’igiene pubblica.
È arrivato il momento di utilizzare la mano pesante con chi viene sorpreso a favorire il formarsi di questi cumuli di immondizia nella campagna algherese.
Tra le tante sparpagliate nella zona adibita a parco naturale, segnaliamo un’altra discarica in fase di crescita nei pressi di alcuni campeggi, prima del bivio per Porticciolo. Stesso desolante spettacolo.
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