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Pierpaola Pisanu
3 ottobre 2005
La periferia di Alghero chiede pari dignità del centro urbano
Protestano le famiglie che risiedono sul colle di Monteagnese, sempre più vicino alla città, ma non servito da infrastrutture come rete fognaria, illuminazione pubblica o servizio di igiene ambientale

ALGHERO - Mentre si assiste nel centro urbano ad un proliferare di alti palazzi e residence che hanno preso il posto di villette e case di bassi volumi, la città cresce con un ritmo molto lento nei suoi confini. Ma le famiglie algheresi guardano alle periferie dove seppur lentamente stanno nascendo nuovi insediamenti abitativi. Nel giro di pochi anni i nuclei familiari che risiedono nelle campagne di Montagnese sono diventate circa una cinquantina e iniziano a chiedere pari diritti di quei cittadini che vivono nel centro urbano.
«Qui i politici non passano mai per vedere com’è la situazione di questa zona», protesta una signora. Davanti all’uscio della sua casa scorre un fiumiciattolo. Ma non è alimentato da acqua piovana. Sono liquami fognari che fuoriescono dalle fosse asettiche di cui ogni famiglia si è dotata, perché queste campagne non sono servite dalla rete fognaria cittadina. Ma questo non è l’unico problema lamentato. Nonostante l’insediamento sorga a poche decine di metri da una zona industriale che sta nascendo a Galboneddu, non esistono opere di urbanizzazione: «Ci sentiamo abbandonati – lamenta un’altra signora che risiede a Montagnese – non c’è un sistema fognario. Non c’è illuminazione pubblica. Non esiste un servizio di igiene ambientale. Chiediamo all’amministrazione di essere considerati come gli altri cittadini algheresi e un po’ di civiltà».
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