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Sara Alivesi 23 ottobre 2013
Alghero: s'incatena ai servizi sociali
Il dramma di un padre di famiglia algherese con due figli e una moglie da mantenere senza un’occupazione stabile
Alghero: s'incatena ai servizi sociali

ALGHERO – Questa mattina un uomo si è incatenato al cancello dei Servizi sociali del Comune di Alghero. Un padre di famiglia di 44 anni, con due figli e una moglie da mantenere senza un’occupazione stabile. Storie che si ripetono e si assomigliano in città come altrove. “Non si arriva a fine mese” è ormai un’espressione anacronistica rispetto alla realtà di tante famiglie algheresi. Tanti, tantissimi nuclei monoreddito hanno perso quel solo ingresso di sostentamento con la drastica riduzione dei posti di lavoro in ogni settore: dall’edilizia al pubblico, dal turismo ai servizi.

Mario (il nome è di fantasia) è uno di loro, un cuoco che riesce a lavorare durante la stagione estiva ma quest’anno a causa di un problema di salute ha dovuto interrompere il contratto il 31 luglio. E con poco più di un mese di impiego non ha accumulato i giorni necessari per avere diritto alla disoccupazione o almeno all’assegno unico. «Sono pronto a tutto, ogni giorno vado alla Camera di lavoro per cercare qualcosa che non c’è. Io penso alla mia famiglia, non si può andare avanti così». L’affitto da pagare «sono tre mesi sotto», una spesa quotidiana che diventa un’umiliazione «per mettere insieme il pane, la pasta e del sugo».

«Io voglio vivere» dice Mario nel suo sfogo amaro, ma purtroppo non l’unico da ascoltare per i dipendenti comunali abituati a dover affrontare ogni giorno situazioni come questa. «Siamo qua per questo» dice il dirigente fresco di nomina, Giansalvo Mulas, che ha tentato di tranquillizzare Mario fino a convincerlo a tornare a casa. «Intanto abbiamo già parlato con il Centro di Ascolto e grazie al fondo del Vescovo verrà pagato l’affitto fino alla fine dell’anno. Poi provvederemo con dei buoni spesa» ha spiegato Mulas. «Una soluzione tampone» ammette lo stesso dirigente. Ma i piccoli passi, a volte, possono portare lontano.

Nella foto: la protesta ai servizi sociali di Alghero



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