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Marcello Simula
5 ottobre 2005
Rifiuti, gli algheresi ne producono a testa un chilo e ottocento grammi al giorno
Mezzo chilo in più dei sassaresi, ma soltanto un etto procapite di rifiuti destinati quotidianamente al riciclaggio

ALGHERO - Ad Alghero si spendono 5 milioni di Euro all´anno per smaltire 27 milioni di tonnellate di rifiuti: questi i dati resi noti dalla Regione nel rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna, all´interno del quale la nostra città si attesta all´interno della media regionale. Per quanto riguarda l´igiene pubblica ogni cittadino "costa" e paga al comune di Alghero una media di 124 euro all´anno, contro i 96 pagati dal comune di Sassari per i suoi abitanti; c´è da tenere in conto però che gli algheresi producono a testa un chilo e ottocento grammi di spazzatura al giorno, mentre il vicino capoluogo di provincia si attesta sul chilo e trecento grammi: insomma, ad Alghero paghiamo di più, ma ogni giorno buttiamo a testa mezzo chilo di spazzatura in più rispetto a Sassari.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, in città è poco più di un etto la media pro capite giornaliera di rifiuti destinati ad essere ricliclati: intorno al 7,7% rispetto al totale dei rifiuti smaltiti, mentre Sassari, nello stesso calcolo, si attesta su un più basso 5,8%, anche se entrambe le città restano lontane dallo standard del 35% stabilito del decreto Ronchi. Nell´isola gli unici comuni che hanno superato la soglia ministeriale sono 3 piccoli centri, Cabras, Gonnostramatza e Samatzai (insieme contano circa 10 mila abitanti), che hanno deciso di fare a meno dei cassonetti per una più efficace raccolta porta a porta anche per i rifiuti ordinari, dimostrando questa volta come i paesi più piccoli possano essere anche i più gestibili e in grado di fornire servizi migliori.
Alghero resta comunque sopra la media regionale, che con una triste percentuale del 3,5% di raccolta differenziata sul totale mette la Sardegna al penultimo posto nella classifica nazionale, seguita solamente dal Molise.
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