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Michele Cocchiarella
7 novembre 2013
Caritas, aumentano i poveri a Sassari
In aumento il numero dei poveri che si rivolgono ai servizi offerti dalla Caritas. La commissione comunale guidata da Sergio Scavio ha incontrato i responsabili delle strutture cittadine visitando anche l'ostello di via Galilei che compie dieci anni
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SASSARI – In fila per un pasto caldo e con la speranza di trovare un posto sicuro dove dormire. Una situazione difficile che in questi anni ha coinvolto anche chi per la prima volta ha dovuto fare i conti con la pesante crisi economica del territorio. Anche a Sassari il numero dei poveri è in aumento e se non fosse per i volontari e le strutture che si prendono cura dei meno fortunati, la situazione sarebbe ancora più drammatica. Negli ultimi otto anni le file davanti alle mense cittadine sono cresciute fino a raggiungere numeri elevati: secondo i dati della Caritas diocesana di Sassari, i pasti preparati nel 2004 nella mensa di via Rolando erano 10593, 28676 nel 2008, e 47135 nel 2012.
Cifre che attestano un incremento del numero di persone bisognose: da una media di presenze a pranzo pari al 26,27% nel 2004 si è passati a un 51,64% nel 2008 e infine a un 83,37% nel 2012. In crescita anche il numero degli stranieri che usufruiscono di questo servizio: da un 10% del 2004 si è passati al 26% nel 2007, 31% del 2009 mentre nel 2012 c'è stato un calo pari al 25%. Nella mensa di via Rolando, aperta il 6 dicembre 1988 e rinnovata nel maggio 2007, ogni giorno vengono preparati circa 80 pasti caldi e 75 cene, da quando nel gennaio 2005 è emersa la necessità, nata dall'"ascolto dei bisogni" nel centro di ascolto Caritas, di offrire anche il secondo pasto, generalmente costituito da panini imbottiti, contenitori con cibo cotto e frutta o dolce. I dati sono emersi nel corso della visita della commissione comunale presieduta da Sergio Scavio nei locali della Caritas in via Rolando e all'ostello di via Galilei che ha compiuto dieci anni. Nel corso dell'incontro che si è svolto questa mattina con i volontari e i responsabili delle strutture, sono state spiegate anche le necessità e le esigenze di chi ogni giorno è a stretto contatto con questa realtà. Tra le principali, la necessità di dotare la città di altri spazi perché quelli esistenti non bastano per ospitare le persone senza fissa dimora; basti pensare che solo nell'ostello di via Galilei si contano 12 posti letto e che sono circa 200 le persone a Sassari senza un'abitazione. L'obbiettivo della commissione, che ha visto la partecipazione anche di altri consiglieri comunali, tra cui Simone Campus, è stato quello di conoscere le esigenze e le difficoltà in modo da poter migliorare i servizi offerti. |
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