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Monica Caggiari
3 novembre 2005
Caritas in prima fila nell’impegno umanitario per il Sud-Est Asiatico
L’intervento in Indonesia, nell’isola di Sumatra e l’isola di Nias, corroborato dalla consistente somma di oltre 500 mila euro, è stato destinato per la ricostruzione di alcune infrastrutture, delle case delle famiglie, in tutto 30 mila persone
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ALGHERO - L’impegno umanitario per il Sud-Est Asiatico, che ha visto gli Italiani impegnarsi in sms della solidarietà e laute donazioni, con Caritas Italiana in prima fila per aiuti e soccorsi, si è concretizzato con un intervento tangibile da parte della delegazione regionale delle diocesi, che sempre attraverso la Caritas hanno seguito il centro indonesiano della Caritas di Sibolga. L’intervento in Indonesia, nell’isola di Sumatra e l’isola di Nias, corroborato dalla consistente somma di oltre 500 mila euro, è stato destinato per la ricostruzione di alcune infrastrutture, delle case delle famiglie, in tutto 30 mila persone. Una parte della somma è stata destinata al microcredito, con il quale si sosterrà la coltivazione della gomma e quindi la ripresa economica dell’intera area. Per quanto concerne gli interventi in ambito locale è doveroso segnalare l’impegno immediato delle diocesi sarde per l’emergenza che lo scorso inverno aveva colpito Villagrande e Villanova Strisaili. All’impegno materiale dei soccorsi e alla vacanza estiva, resa possibile a 35 bambini ospitati ad Interrios lo scorso luglio, si è aggiunta la volontà di affrontare l’emergenza a livello tecnico e strutturale attraverso un campo estivo, svoltosi a luglio, con il quale sono state analizzate le cause e le modalità per evitare che la sciagura si ripeta. Le amministrazioni comunali hanno anche intenzione di organizzare, sempre con la Caritas regionale e col referente algherese Don Lorenzo Piras, un convegno per l’anniversario, durante il quale saranno esposti i dati raccolti dagli uffici tecnici dei due comuni colpiti dall’alluvione e dalle frane. Il primo punto da affrontare sarà quello dei lavori a monte, sui quali, a causa dei finanziamenti discontinui, vi sono notevoli dubbi, tanto da far temere il ripetersi, in presenza di condizioni climatiche simili, dei fatti che hanno segnato i due paesi del nuorese.
Nella foto Don Lorenzo Piras |
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