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Stefano Soro
30 novembre 2005
I fratelli Musso, personaggi sportivi della settimana
Se la Mercede Alghero sta attraversando un ottimo momento con 4 vittorie consecutive nel campionato di basket maschile C1, il merito è anche loro

ALGHERO - Se la Mercede Alghero sta attraversando un ottimo momento con 4 vittorie consecutive nel campionato di basket maschile C1, il merito è anche loro. I fratelli Musso, Victorio e Bernardo, nell’ultima gara contro l’Aquila hanno fatto registrare ben 32 punti in due. Dei 560 punti segnati finora dalla squadra di coach Longano, i due fratelli argentini ne hanno fatto segnare 214, 107 ciascuno.
Sabato scorso una vittoria sotto il segno dei fratelli Musso…
Victorio: «No, è stata una vittoria in nome della Mercede. Noi abbiamo dato il nostro contributo per la vittoria».
Bernardo: «All’inizio contro L’Aquila stavamo giocando bene, poi le cose si sono un po’ complicate. Alla fine ci siamo ripresi e abbiamo portato a casa due punti importanti per la classifica».
Classifica che vede la vostra squadra in buona posizione. Dove può arrivare a fine stagione?
B: «Il nostro obiettivo è la salvezza. Tutto ciò che verrà in più sarà merito di giocatori e allenatore».
V: «Speriamo di continuare a fare bene, per portare la Mercede il più alto possibile».
E invece qual è il vostro obiettivo stagionale?
B: «Il mio obiettivo è fare un buon campionato e impegnarmi al massimo per la squadra».
V: «A livello di squadra portare la Mercede il più alto possibile e impegnarmi al massimo in tutte le partite».
Dall’Argentina all’Italia…Come avete vissuto il cambiamento?
B: «Non è stato facile perché abbiamo lasciato tutto quello che avevamo in Argentina…».
V: «Ci siamo trovati con persone nuove e una diversa cultura. Abbiamo dovuto adattarci, ma alla fine ci siamo riusciti».
Avete notato differenze tra il tipo di pallacanestro che si gioca in Argentina e quello italiano?
B: «Si, soprattutto con alcune regole, ad esempio quella dei passi. Infatti abbiamo ancora bisogno di adattarci al meglio».
V: «Un’altra differenza riguarda il basket giovanile. In Argentina i giovani sono considerati maggiormente rispetto all’Italia, e infatti sono tanti i ragazzi che debuttano quasi subito nei campionati di alto livello»
Com’è nata in voi la passione per il basket?
B: «E’ nata grazie a nostro padre e nostro zio che erano giocatori di pallacanestro…»
V: «In effetti sono loro che ci hanno trasmesso la passione. Tra l’altro loro due hanno giocato in categorie abbastanza elevate in Argentina».
Passando alla sfera personale, come passate il vostro tempo libero? Coltivate alcuni hobby?
B: «Usiamo Internet per chattare con la famiglia e gli amici. Inoltre usciamo la sera, anche con i compagni di squadra».
V: «Si, ci divertiamo Ogni tanto organizziamo anche qualche cena».
Quindi la squadra è unita non solo in campo, ma anche fuori…
B: «Si, è una squadra molto unita anche perché la sera usciamo quasi tutti insieme».
V: «Diciamo che formiamo un bel gruppo…».
Nella foto Bernardo ( sinistra) e Victorio Musso
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