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Pierpaola Pisanu
3 gennaio 2006
Alghero Puket, un ponte di solidarietà
Ad un anno di distanza dalla catastrofe che ha sconvolto il sud est asiatico, testimone della sciagura, il sindaco Marco Tedde è ritornato in Thailandia. Un’altra iniziativa ha visto impegnati gli scout del gruppo Masci insieme ai volontari della Caritas
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ALGHERO - Ad un anno di distanza dalla catastrofe che ha sconvolto il sud est asiatico, testimone della sciagura, il sindaco Marco Tedde è ritornato in Thailandia. L’idea è quella di gettare le basi di un ponte di solidarietà tra la comunità locale e quella di Puket. All’indomani dello tsunami le forze politiche del consiglio comunale avevano deliberato di inviare un euro per ogni cittadino algherese. Saranno destinate ad interventi in favore dei bambini thailandesi attraverso l’Unicef, parte delle somme stanziate. Un’altra parte andrà alla Chiesa di Puket, per attuare progetti di protezione dell’infanzia, seguiti da Padre Carlo Ramondetta, missionario cattolico che ha realizzato un piccola chiesa in un garage a Puket. Padre Carlo segue molte famiglie che hanno perso le loro fonti di reddito a causa dello tsunami e non sono più in grado di dare ai loro figli le cure essenziali, e assiste oltre 500 bambini, la maggior parte orfani. Un’altra iniziativa per offrire il sostegno degli algheresi alle terre devastate dall’onda killer, ha visto impegnati gli scout del gruppo Masci insieme ai volontari della Caritas. Il 10 aprile scorso grazie al supporto di aziende e privati cittadini, una grande tavolata imbandita con trecento commensali, ha permesso di raccogliere fondi per un totale di 4.500 euro. In questi mesi si è provveduto a ricercare un canale diretto per far pervenire a destinazione questo contributo. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto, la scelta degli adulti scout del Masci si è orientata verso un gruppo di volontari di Alghero che da diversi anni si recano periodicamente in Madagascar, isola colpita dalla furia dell’onda anomala. «Contattata la volontaria Luisa Marras e ricevute le necessarie rassicurazioni, la comunità Masci ha deciso di utilizzare i fondi per adottare dieci bambini per tre anni», ha spiegato il Magister Nino Sanna, che nel ringraziare quanti hanno reso possibile questa iniziativa, annuncia l’intento di proseguire con l’adozione a distanza anche oltre il triennio programmato. La cifra è stata consegnata sotto forma di assegno circolare a Luisa Marras, che gode di una riconosciuta fiducia in città per l’attenzione dimostrata nelle iniziative benefiche di cui si è fatta promotrice. La volontaria provvederà personalmente a consegnare la somma alla suora superiora dell’orfanotrofio cattolico che si trova in un villaggio nell’altopiano del distretto della città di Fianarantsoa, nel centro del Madagascar. L’impegno è stato formalizzato alla presenza della comunità dei frati del convento di San Francesco che hanno partecipato alla cerimonia di consegna dell’assegno.
Nella foto il sindaco di Alghero a Puket (a sinistra) e la consegna dell'assegno da parte della comunità Masci (a destra) |
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