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Pierpaola Pisanu
10 gennaio 2006
Rimpasto imminente: Muc al verde Salaris: «Assurdo» cambiale da 6 milioni di euro
Con il rientro del primo cittadino dalle vacanze natalizie, in postazione nel suo ufficio di Sant’Anna da ieri mattina, non dovrebbe slittare ulteriormente l’applicazione del piano di allargamento della giunta

ALGHERO - Anno nuovo, assessori nuovi. Tira aria di novità tra i banchi dell’esecutivo di Marco Tedde. Con il rientro del primo cittadino dalle vacanze natalizie, in postazione nel suo ufficio di Sant’Anna da ieri mattina, non dovrebbe slittare ulteriormente l’applicazione del piano di allargamento della giunta. Il primo passo potrebbe concretizzarsi già in giornata, con la firma delle dimissioni del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giancarlo Piras e la successiva nomina del compagno di partito, attuale consigliere comunale di Forza Italia Giovanni Spano. Quest’ultimo, è questione di ore ormai, dovrà assumere su di sé una parte degli incarichi finora gestiti da Piras. Mentre l’altra fetta, andrà, nonostante le polemiche sorte in seno alla Cdl, al neonato movimento politico fondato dall’ex capogruppo di FI Gianfranco Becciu, il Movimento Unitario per il Centro, sorto con l’intento di catalizzare il consenso degli elettori moderati. Ma il secondo passo per portare a compimento l’operazione acchiappa – voti centristi studiata a tavolino, forse non sarà così imminente. La nascita del Muc ha stravolto infatti gli equilibri, già precari nel centro destra. Il nuovo gruppo consiliare è formato oltre che da Becciu, da Andrea Paulesu, fuoriuscito da Fortza Paris e da Mauro Giorico, consigliere dell’omonima lista civica di opposizione, che si è lanciato tra le braccia della CdL, ma non le ha trovate tutte spalancate e pronte ad accoglierlo. Maria Grazia Salaris, consigliere comunale di Forza Italia, riaccende la polemica covata come brace sotto la cenere durante le festività natalizie: «Il fantomatico Muc è nato con l’unico scopo di ottenere riconoscimenti immediati», attacca la Salaris, assessore in pectore, fino a quando è stata sacrificata sull’altare della politica, per fare spazio al Muc. «Trovo assurdo che il sindaco possa riconoscere a questo gruppo un assessorato strategico perché racchiude le scelte fondanti di questa maggioranza». Il riferimento è alla possibilità che il Muc incassi insieme alle deleghe alle manutenzioni e alle borgate, quella della gestione del verde urbano che trova immediatamente disponibili la bellezza di quasi 6 milioni di euro dei fondi regionali della legge 37 che il centro destra, con una scelta che rompe con il passato, ha destinato ad un unico grande progetto: rimodellare il volto di Alghero passando per la cura dei suoi parchi.
Nella foto il sindaco di Alghero
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