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Pierpaola Pisanu
11 gennaio 2006
Rimpasto di traverso Ballarini: «Marco Tedde non ci riconosce»
Non ci sta più Ennio Ballarini a fare numero in una maggioranza dove non esiste un confronto interno. Ma non è il solo che scalpita. Il malumore tocca anche l’altro collega di partito, il capogruppo consiliare Adriano Grossi che resta in attesa di risposte dal primo cittadino

ALGHERO - «Marco Tedde non ci riconosce». Non ci sta più Ennio Ballarini a fare numero in una maggioranza dove non esiste un confronto interno. Ma non è il solo che scalpita. Il malumore tocca anche l’altro collega di partito, il capogruppo consiliare Adriano Grossi che resta in attesa di risposte dal primo cittadino. E poi, a parte Maria Grazia Salaris, dichiaratamente contraria, c’è il malessere derivante dall’apertura ad una nuova forza politica che non è stata digerita bene da altri rappresentanti della Cdl, con la conseguenza di un potenziale effetto boomerang sul gruppo che acquista un voto dai banchi dell’opposizione, ma rischia di perderne quattro tra gli alleati finora fedeli. Chi non ha timore a dichiararlo apertamente è Ballarini: «Se non ci sarà un chiarimento con il sindaco il mio sostegno lo perderà di certo», ha detto. È risaputo ormai da tempo che una fetta di Alleanza Nazionale si sente messa da parte. Acuisce quel sentimento di marginalità la mancata risposta alla richiesta di rimozione dall’incarico del delegato di riferimento in giunta, Angelo Caria, cui Tedde ha fatto orecchie da mercante: «Gli assessori non ci rappresentano», afferma Ballarini. Ma in generale, secondo l’esponente di An, tutti gli assessori sono al servizio del sindaco: «I partiti non esistono più, meno di tutti conta Alleanza Nazionale che non può incidere nelle scelte degli assessori perché queste non vengono condivise», protesta il consigliere comunale che chiede immediatamente al sindaco l’apertura di un confronto interno, prima di allargare le maglie della maggioranza.
Nella foto Ennio Ballarini
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