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Pierpaola Pisanu 20 gennaio 2006
La mala - gestione del sistema idrico approda in consiglio comunale
Oggetto di una mozione presentata dal capogruppo di Arcobaleno Stella Nascente Ombretta Armani che impegna il presidente Mario Conoci e il sindaco Marco Tedde a convocare una seduta dedicata a questo tema, per troppo tempo affrontato nei palazzi di giustizia
La mala - gestione del sistema idrico approda in consiglio comunale

ALGHERO - La mala-gestione del sistema idrico approda in consiglio comunale. Oggetto di una mozione presentata dal capogruppo di Arcobaleno Stella Nascente Ombretta Armani che impegna il presidente Mario Conoci e il sindaco Marco Tedde a convocare una seduta dedicata a questo tema, per troppo tempo affrontato nei palazzi di giustizia, meno nella sede istituzionale più adatta, ovvero l’assemblea dei rappresentanti eletti dalla città. «Da oltre un decennio si trascina l’annoso problema dell’esazione dell’acqua e della gestione del servizio idrico integrato – premette la Armani nella mozione – sono oltre 9mila i ricorsi inoltrati dai cittadini contro le richieste di pagamento inviate dall’amministrazione per canoni idrici relativi agli anni dal 1995 al 2002. Di questi oltre 2mila contestano la richiesta di pagamento di minimo garantito dei 200 metri cubi, sistema utilizzato in passato per fatturare il consumo idrico».

«Innumerevoli condomìni in rappresentanza di un rilevante numero di utenti – si legge nel documento - hanno diffidato l’amministrazione affinchè provveda ad operare lo sgravio di quella parte di corrispettivi reclamati dal Comune nonostante siano già caduti in prescrizione». All’ente locale è stato chiesto inoltre di ri - determinare per gli anni 1995-‘96-’97 le bollette in base all’effettivo consumo, venuta meno la legittimità del minimo garantito in assenza di un formale obbligo contrattuale in tal senso, come stabilito da una montagna di sentenze della Cassazione. Ma ci sono anche altri problemi che riguardano la gestione di questo fondamentale servizio, e da parte della popolazione la pazienza è finita da tempo. I condomìni che hanno diffidato il Comune, avvertono: se non ci sarà una risposta soddisfacente dal Comune, le carte passano alla Procura della Repubblica.

Il movimento politico Arcobaleno di Stella Nascente chiede che la mozione venga inserita con carattere d’urgenza nell’ordine dei lavori della prossima adunanza: «Il consiglio comunale - secondo il gruppo di Ombretta Armani - deve trovare soluzioni idonee a prevenire un oneroso e dispendioso contenzioso tributario, tenendo conto degli aspetti non solo giuridici , ma anche etici e contabili del problema e che comunque non prescindano dal riconoscimento dei diritti dei cittadini per troppo tempo costretti a lunghe trafile burocratiche per vedere riconosciute le loro ragioni, sopportando le tante disfunzioni create da accertamenti superficiali che meritavano opportuni apprendimenti prima di essere inseriti nei ruoli affidati all’esazione».



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