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15 giugno 2014
Sardegna Pride, Pigliaru ha detto si
Arriva anche il patrocinio della Presidenza della Giunta regionale al Sardegna Pride previsto dal 21 giugno in Riviera del Corallo. La soddisfazione degli organizzatori
Sardegna Pride, Pigliaru ha detto si

ALGHERO - E alla fine anche Pigliaru ha detto si. E' di sabato la notizia del patrocinio della Presidenza della Giunta regionale al Sardegna Pride. Dopo la presidenza del Consiglio Regionale, la provincia di Sassari e i comuni di Sassari, Cagliari, Olbia, Alghero, Porto Torres, Tissi, Banari, Bottidda, Oristano e Mogoro, anche la Giunta regionale della Sardegna appoggia la grande manifestazione per le libertà e i diritti di tutte e tutti. «Patrocinio che - sottolineano dall'organizzazione - speriamo, rappresenti il cambio di passo della Regione su questi temi e che ci porti a breve ad una legge regionale per le coppie di fatto ed all'inclusione dell'omo/transfobia fra i crimini di odio da combattere con l'educazione alla diversità e ad una cultura del rispetto».

Il grande numero di patrocini, 14 in tutto, sottolinea la grande partecipazione a questa seconda edizione del Sardegna Pride, promosso dal coordinamento sardo delle associazioni gay, lesbiche e transgender, che quest'anno si svolgerà, per la prima volta, ad Alghero, il più piccolo comune europeo tra quelli che ospiteranno un Pride di carattere regionale. Patrocini, lo ricordiamo, totalmente gratuiti e senza oneri per le amministrazioni, tranne i 500 euro della presidenza del Consiglio che ringraziamo, ma con un grande valore simbolico e politico.
“«Siamo felici di questo sostegno, sostengono gli organizzatori, e anche se le spese sono tutte a carico nostro, e della Fondazione Meta, unica struttura pubblica ad aver sostenuto il Sardegna Pride fin dall'inizio ed a fornirci un aiuto essenziale per l'organizzazione del concerto del 28 al Porto, saremo felici di impegnarci a coprire tutti i debiti se questa manifestazione servirà ad abbattere, almeno in parte, il muro del pregiudizio e dell'omo/transfobia».

La macchina organizzativa intanto procede senza sosta. Già diversi i pullman organizzati da varie località della Sardegna, come Cagliari e Orani e, prevediamo, altri se ne aggiungeranno a breve. Ma la manifestazione assiste anche ad un grande coinvolgimento della popolazione algherese e delle sue attività imprenditoriali. La Corallina, bottega artigiana del corallo, ha preparato un piccolo gioiello appositamente per il Pride costituito da un cerchio di corallo che contiene il simbolo maschile e quello femminile all'interno. Ma tanti altri si stanno mobilitando con l'allestimento delle vetrine con i colori arcobaleno propri del movimento GLBTQ (gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer) e con l'organizzazione di manufatti e iniziative in tema con il Pride.

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