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Monica Caggiari
24 gennaio 2006
Pivarada 5 giorni senz'acqua: dilaga il malcontento
Un bidone dietro l'altro, riempiti per affrontare la peggiore delle siccità. Non siamo, tuttavia, in piena estate, ma nel quartiere della Pivarada, svegliatosi per il quinto giorno consecutivo senza un goccio d'acqua
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ALGHERO - Le lamentele sono ormai tante e il disagio è tangibile, non solo per quanto concerne le utenze domestiche, ma anche per i problemi che la mancanza del prezioso bene provoca ai negozianti, che in alcuni casi confermano l'ipotesi di dover chiudere l'attività a causa delle severe norme in materia di igiene, che impongono l'accurata pulizia quotidiana dei locali e dei macchinari. «Il problema è grave» conferma il proprietario di un piccolo negozio di alimentari, riferimento per le spese quotidiane della zona e in ginocchio a causa della mancanza d'acqua. «Stare senz'acqua per cinque giorni ci fa sentire un disagio che sembra quello di altri tempi -così una giovane signora della zona- solo oggi è arrivata l'autobotte del comune, ma ancora non si sa dove è localizzato il problema». Il disagio raggiunge i massimi livelli se a farne le spese sono gli anziani, come conferma un'anziana signora preoccupata per le sorti di parenti ultra ottantenni, che abitano in zona: «Si tratta di due vecchietti, che superano 80 anni, assistiti e molto provati da una situazione che va avanti da ben 5 giorni». L'arrivo dell'autobotte del comune ha risolto almeno il problema nell'immediato, ma il timore della gente è che la soluzione "tappabuchi" possa protrarsi più del dovuto.
Nella foto le condizioni di disagio degli abitanti |
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