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Monica Caggiari
2 febbraio 2006
Quattro anni senz´acqua: disagio in zona Caragol
Manca l’acqua e la città soffre e segnala, puntualmente. Ma c’è una situazione di disagio e sperpero idrico che riguarda la zona di Caragol, area che si trova sulla strada per Sassari, quasi di fronte a Montagnese, che non ha ancora trovato soluzione; da ben 4 anni

ALGHERO - Le segnalazioni sulle perdite d’acqua si susseguono una dietro l’altra. Le proteste talvolta piuttosto veementi degli utenti, che, seppur consci della situazione grave della rete idrica e fognaria cittadina, sono davvero esasperati, determinano solitamente da parte dell’amministrazione tempestivi interventi di riparazione e di rattoppo. C’è tuttavia una zona di Alghero che soffre una crescente carenza d’acqua da ben 4 anni. Questo è almeno quello che confermano alcuni cittadini, residenti a Nord della città, in zona Caragol, dove, per una perdita consistente all’interno di una condotta dall’elevata portata idrica, l’acqua arriva col contagocce. Un disguido, per usare eufemismi, che costringe una palazzina e alcune villette a schiera, circa una ventina di utenze, all’utilizzo costante dell’autoclave e che, per gli inquilini dei piani elevati, significa la totale assenza d’acqua, che invece che incanalarsi nelle condotte domestiche finisce nel grande canale per la raccolta d’acqua piovana, aggiungendo al danno economico anche lo sperpero, questo forse ancora più inaccettabile, di un bene prezioso. «Aspettiamo risposte da 4 anni, perché il calo di pressione risale alla fine del 2001». così Ettore Mura, una vita all’estero e tanta voglia di godersi in pace, magari senza problemi idrici, il suo rientro nella terra natia. «I tecnici del comune sono venuti; hanno individuato il punto dove, in mezzo alla strada, si trova il chiusino, hanno fatto dei lavori e lo hanno coperto, ma la perdita non è cessata, anzi, sta aumentando», sottolinea il signor Silanos, un altro abitante della zona che in molti ad Alghero conoscono col soprannome di famiglia “Pachiero”. Uno dei risvolti positivi è la solidarietà, dimostrata da alcuni degli abitanti, che risiedono nei pianterreni del complesso di villette e palazzine della zona Caragol: «Aiutiamo con l’acqua, che riusciamo a conservare al piano terra, quelli che hanno le cisterne nei solai». Ma il problema rimane. E anche se di pazienza ne hanno dimostrata tanta è evidente che anche quella è agli sgoccioli: «Se non ci sarà un intervento che risolva definitivamente il problema, scriveremo al Sindaco». Come forse avrebbero dovuto, di diritto, fare già qualche anno fa.
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