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Marco Vuchich
2 settembre 2003
Mi dimetto, anzi no, resto!
Caria si lascia tentare dalla lettera del sindaco e ritira le dimissioni. “ Voglio continuare questa magnifica esperienza”

Rientrano le dimissioni dell’Assessore alle Finanze Angelo Caria che stamani ha diramato il testo della lettera spedita al primo cittadino e nella quale fa intendere di voler continuare l’esperienza politica intrapresa con la giunta Tedde. “Conferendomi l’incarico di assessore mi ha consentito di vivere una magnifica esperienza- scrive Caria – mettendomi in condizione di servire la città anche se ogni giorno vengo assalito da dubbi. Mi chiedo se valga la pena sacrificare la propria vita privata pur nel rischio di rendere inutili gli sforzi per l’irresponsabile lassismo di alcuni compagni di viaggio. Con le dimissioni ho voluto comunicarti il mio sconforto, ma non ho inteso evidenziare alcuna incrinatura politica. Ho apprezzato molto i contenuti della tua lettera che trovo sincera e gratificante e che mi ha aiutato a riflettere e trovare nuove ragioni per continuare. Accetto con orgoglio il tuo invito e resto”. Queste le parole dell’assessore che ripresenterà in questi giorni in Consiglio Comunale il conto consuntivo relativo all’anno 2002 per la discussione in aula e la conseguente approvazione. Insomma un incidente di percorso che ricorda tanto le dimissioni di Marco Tedde, subito ritirate non appena gli esponenti del Pps decisero di ritornare tra i ranghi. Un atteggiamento, quello delle “dimissioni preventive” che alla lunga potrebbe creare dei malcontenti in seno alla maggioranza, tenuta insieme più dalla paura di perdere le posizioni guadagnate piuttosto che da un senso comune del dovere.
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