|
Pierpaola Pisanu
28 marzo 2006
Operaio algherese in manette: ha legato la madre con il cavo del telefono
Gli episodi di violenza andavano avanti da oltre un anno e mezzo ma l´anziana donna non aveva mai sporto denuncia contro il figlio

ALGHERO - Da un anno e mezzo era vittima dei continui malumori del figlio. Ma ieri sera, dopo l´ennesimo episodio di violenza, ha trovato il coraggio di denunciarlo. Così è finito in manette Giovanni Piras, un operaio algherese di 32 anni. Secondo il racconto della madre sessantenne, in seguito ad un litigio scoppiato per futili motivi, il figlio è andato in escandescenze e le ha legato intorno al collo il cavo del telefono, ben stretto a tal punto che la donna ha creduto che la volesse strangolare. E´ riuscita a liberarsi a morsi mentre nel frattempo interveniva in suo aiuto l´altra figlia che aveva assistito alla furia del fratello. E´ stata proprio lei a chiamare i carabinieri. Quando i militari al comando del capitano Novi sono sopraggiunti nell´appartamento, nel quartiere del Carmine, Giovanni Piras era ancora a casa. Madre e figlia hanno raccontato l´accaduto ai carabinieri e alle fine hanno deciso di recarsi nella caserma di via Don Minzoni per denunciare quanto da circa due anni avveniva in famiglia a causa dell´irascibilità dell´uomo che perdeva le staffe facilmente e scaricava i suoi nervi sull´anziana madre. Episodi di violenza sempre taciuti ma testimoniati da una serie di certificati medici. Dopo la denuncia, i militari sono potuti intervenire e Giovanni Piras è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Questa mattina è stato processato per direttissima. I giudici hanno disposto il divieto assoluto per l´operaio di avvicinarsi all´abitazione dove risiede la madre.
|