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Marco Vuchich
30 gennaio 2003
Sul difensore civico la minoranza lascia l´aula
Nella seduta di mercoledì 29 gennaio gli esponenti dell´opposizione abbandonano l´aula al momento di votare l´approvazione del regolamento sull´Istituzione del Difensore Civico. La causa: la mancata accettazione di un rinvio sulla discussione in consiglio

La seduta consiliare del 29 gennaio, convocata per le ore 17,30, inizia alle ore 18,30 con 27 consiglieri presenti in aula e con la richiesta del consigliere Tilloca di poter effettuare una riunione di conferenza dei capi gruppo. Dopo la breve pausa di consultazione l´assemblea si riunisce nuovamente e prende la parola il consigliere Carlo Sechi chiedendo di ricordare la shoa ebraica con un minuto di silenzio che il Presidente del Consiglio Mario Conoci prevede immediatamente a far eseguire. Nello spazio dedicato alle interrogazioni il primo problema sollevato dal consigliere Bassu, esponente della Lista Giorico, riguarda la rimozione dei rifiuti pericolosi nell´area Saica e nell´ex cotonificio di Via Marconi, chiedendo al sindaco se non fosse necessaria una ricerca approfondita delle polveri d´amianto in città e ogni materiale di tale genere ancora esistenze, in grado di produrre inquinamento nell´atmosfera.
Tedde risponde alla richiesta, rassicurando Bassu che ogni azione possibile verrà messa in atto e comunque non è presente un pericolo imminente per gli abitanti dei quartieri circostanti alle due aree in oggetto.
Si passa quindi al terzo punto all´ordine del giorno: l´approvazione del regolamento sull´Istituzione del Difensore Civico. E sono subito scintille, con gli esponenti dell´opposizione che decidono di abbandonare l´aula e di non partecipare alla discussione sul regolamento, a causa della mancata sospensione richiesta dall´opposizione per poter approfondire l´argomento e portare una proposta più organica in consiglio. Il capogruppo di Forza Italia, Gianfranco Becciu, esprime il proprio disappunto per il mancato apporto della minoranza alla discussione, soprattutto trattandosi di un problema di primaria importanza per la cittadinanza algherese. I consiglieri dell´opposizione, senza battere ciglio, abbandonano le poltrone, mentre Marco Tedde prende la parola per esprimere il proprio dispiacere della mancata unitarietà dell´assemblea.
"Oggi abbiamo perso un´occasione culturale, - afferma il primo cittadino - quella di compiere un atto di grande civiltà, votando insieme agli esponenti dell´opposizione per la creazione di una figura sociale per la tutela dei diritti dei cittadini".
Non ci è dato sapere quali siano stati i motivi dell´abbandono da parte dei consiglieri della minoranza, certo è che se la causa fosse dovuta solamente alla mancanza di tempo per realizzare una proposta organica da presentare in consiglio, allora possiamo ben dire che l´opposizione naviga in acque agitate e si è perso il senso della rotta da intraprendere nei momenti cardini della vita politica di Alghero.
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