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Pierpaola Pisanu
6 maggio 2006
Addio bombola: Alghero guarda al gas di città
Pubblicata la gara pubblica per la progettazione della rete cittadina del gas. Previsti risparmi sui costi energetici dal 30 al 50 percento

ALGHERO - Entro i primi mesi del 2007 anche gli algheresi potranno dire addio alla vecchia bombola o al bombolone seppellito in giardino e usufruire di un servizio che in tutta Italia e in altri centro isolani è già attivo da tempo. Il primo passo per la realizzazione della rete cittadina del gas è stato fatto nei giorni scorsi dalla Sit srl, con la pubblicazione dell’asta per selezionare l’azienda incaricata di progettare l’intervento e la futura gestione degli impianti per la distribuzione del gas nel territorio di Alghero e Olmedo. Lo strumento utilizzato è il project financing che prevede la copertura delle spese da parte della ditta designata in cambio della possibilità di gestire il servizio di fornitura per un numero di anni determinato. La Sit, la società formata da capitali pubblici dei comuni Alghero – Olmedo, potrebbe anche accaparrarsi una buona fetta del fondo messo a disposizione dalla Regione per finanziare la metanizzazione dell’isola. Il budget complessivo ammonta a 260 milioni di euro e per il bacino algherese è stata prevista una spesa pari a circa 15milioni di euro di cui la metà, 7 milioni e mezzo, potrebbero arrivare direttamente da Cagliari come contributo a fondo perduto, qualora la richiesta della Sit venisse giudicata positivamente ne bando regionale cui ha partecipato. Difficile definire con precisione i tempi in quanto saranno le aziende candidate a proporre un piano di lavoro. Di certo l’inizio dell’opera non si prevede prima del 2007. L’attuale asta si chiuderà il 30 giugno. Dopodiché trascorreranno ulteriori tre o forse 4 mesi per valutare le offerte. Infine verrà designato il miglior progetto. Sulla base di questo sarà indetta un’ulteriore gara ad evidenza pubblica per scegliere le ditte che lo concretizzeranno. In una prima fase sarà Gpl, il gas distribuito negli impianti che raggiungeranno tutti i palazzi. In attesa del metano però si prevede già una diminuzione della spesa dal 30 al 40 percento.
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