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Pierpaola Pisanu
10 giugno 2006
Ok alla manovra finanziaria
Si è chiuso ieri il ciclo delle sedute di consiglio comunale dedicate all’analisi del bilancio di previsione, approvato al termine di un lungo dibattito che ha visto contrapposti i due schieramenti

ALGHERO - Approvato con i voti della maggioranza il piano degli interventi finanziari per il 2006, ieri sera, al termine di un partecipato dibattito. Dopo gli attacchi dell’opposizione nella precedente seduta, ieri parola alla difesa. Il primo ad intervenire in consiglio comunale è stato il sardistas Angelo Angius il quale ha rimarcato il valore della strategia contenuta nel bilancio preventivo, specchio delle scelte dell’attuale classe dirigente. Il capogruppo di Fortza Paris Maurizio Pirisi ha rispedito al mittente le valutazioni catastrofiche espresse dai banchi di fronte, considerate mere strumentalizzazioni elettorali. I rappresentanti di centro sinistra hanno recitato un copione già visto anche secondo il leader del Movimento Unitario per il Centro Gianfranco Becciu che considera scontate e demagogiche le polemiche sollevate dalle opposizioni. In particolare in merito alla questione della città groviera. «E’ ovvio che tutti siamo d’accordo sul fatto che la popolazione è chiamata a sopportare dei sacrifici per i lavori di rifacimento della rete idrica», ha detto Becciu. Per Carlo Sechi di Alghero Viva non si discute l’importanza delle opere da eseguire, ma il modo: «Gli algheresi – ha affermato Sechi - hanno dimostrato di avere molta pazienza davanti ad una città messa a soqquadro e strade chiuse all’ultimo momento dove si accavallano interventi pubblici e privati senza programmazione alcuna». Problema portualità: alle critiche piovute dal centro sinistra in merito alla mancata pianificazione del porto ha messo le mani avanti il capogruppo di Forza Italia Giancarlo Piras: «La Regione ha bloccato l’incarico per la redazione del Piano Regolatore del porto attraverso il Ppr», ha detto. Infine, si è chiusa poco prima delle 21,30 la terza delle sedute dedicate alla discussione dell’ultimo bilancio preventivo del quinquennio di Marco Tedde. Una per una sono state messe ai voti le risoluzioni presentate dai due schieramenti prima di passare all’approvazione dello strumento contabile, passato con 19 "si" dei consiglieri di centro destra contro i quattro "no" degli esponenti di minoranza tra cui lo stesso Camboni che il giorno prima aveva in parte difeso le attività dell’amministrazione Tedde.
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