Angelo Caria, assessore alle Finanze replica agli attacchi dell’avvocato sardista il quale ha preannunciato un suo intervento per informare la Procura della Corte dei Conti
ALGHERO - «Mi sono rotto le scatole di Giulio Spanu e dei suoi continui attacchi all’amministrazione comunale». Angelo Caria, assessore alle Finanze e Demanio replica agli attacchi dell’avvocato sardista il quale ha preannunciato un suo intervento per informare la Procura della Corte dei Conti che dalle casse comunali ha preso il volo un milione e mezzo di euro. Un capitale pubblico che il solerte assessore Caria, a parere dello stesso Spanu, non sarebbe stato un grado di trattenere con gli opportuni e tempestivi provvedimenti. Ma la spiegazione che offre il delegato alle Finanze è del tutto diversa. La cifra pignorata copre un risarcimento all´impresa Batteta in virtù di una sentenza di primo grado. Il fatto che non fosse stata rinnovata per tempo la delibera di impignorabilità ha permesso che venisse intaccato il fondo di tesoreria. Ma in base a quanto riportato da Angelo Caria la legge non prevede alcun obbligo di adottare una delibera per evitare pignoramenti dei beni comunali. Ma solo per tutelare le somme di cui l’ente deve necessariamente disporre per il pagamento delle retribuzioni del personale, per onorare le rate dei mutui e per garantire l’espletamento dei servizi locali indispensabili. Per queste finalità ogni semestre la giunta quantifica la cifra necessaria per l’ordinaria attività amministrativa, emana una delibera per vincolarla e la notifica al tesoriere. «Quindi - sottolinea Caria – se ne deduce che la norma è finalizzata a garantire liquidità all’ente per questi servizi e non certo per eludere il dispositivo di un tribunale civile, come pare di capire, vorrebbe l’avvocato Spanu». Caria non appare preoccupato per la volontà di Spanu di sottoporre la vicenda al giudizio della Corte dei Conti: «Non appena il consiglio comunale riconoscerà il debito derivante da questa sentenza, d’ufficio i servizi finanziari sono obbligati a trasmettere gli incartamenti alla Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali», precisa Angelo Caria il quale non rinuncia a ricordare che nel periodo in cui è maturato il debito con l’impresa Batteta, l’assessore competente era proprio Giulio Spanu. (
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nella foto l´assessore Caria