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Pierpaola Pisanu
16 giugno 2006
«Caro Angelo, le scatole le hai rotte tu»
Prosegue il botta e risposta tra Giulio Spanu e Angelo Caria per l´avvenuto pignoramento di fondi pubblici non vincolati da apposita delibera. Dopo la replica dell’assessore alle finanze, controbatte il sardista Spanu

ALGHERO - «Caro Angelo». L’incipit fa pensare alla lettera di un innamorato. Tutt’altro. E’ l’esordio della nuova puntata della serie Spanu contro Caria per l’avvenuto pignoramento dalle casse comunali di un milione e trecento mila euro per saldare un risarcimento danni con l’impresa Batteta. La replica dell’assessore alle Finanze non è piaciuta al sardista Spanu che aveva precedentemente annunciato la volontà di denunciare l’episodio alla Corte dei Conti affinchè valutasse la sussistenza o meno di eventuali inadempienze, fonte di danni erariali. «Ti sapevo riflessivo e tutto sommato garbato sia nei modi che nella forma – scrive Spanu rivolgendosi a Caria - Sapevo anche che avevi rispetto per le professionalità del contraddittore, soprattutto quando, come è dimostrato, senza incantare alcuno, le cose originate hanno avuto riscontro ed attenzione nelle sedi cui avete costretto i cittadini a rivolgersi, atteso che avete sempre rifiutato con arroganza ogni confronto in sede politico-amministrativa». Le precisazioni fatte da Caria che nella sua replica aveva chiarito i termini della legge che prevede un provvedimento di impignorabilità per i fondi di tesoreria finalizzati a proteggere le cifre necessarie all’espletamento dei servizi pubblici indispensabili, Giulio Spanu fa notare l’aspetto più importante: cioè che al momento in cui è avvenuto il pignoramento l’intero ammontare del deposito finanziario presso il Tesoriere era disponibile in assenza di una delibera di tutela «che è stata predisposta e notificata in ritardo». Secondo l’avvocato sardista, appare significativo, inoltre, che la deliberazione assunta lasci a disposizione, le somme giuste per il pignoramento. «Ciò appare originale», afferma Spanu, il quale si chiede «su quali basi è stata conteggiata la quota di un milione e mezzo di euro come non necessaria all’espletamento dei servizi pubblici indispensabili». ( Scarica il documento integrale di Giulio Spanu)
nella foto Giulio Spanu e Angelo Caria
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