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PPP
7 luglio 2006
Comincia il cammino di Alghero verso il 2020
Interessanti suggerimenti sono arrivati dal padre del Piano Strategico di Barcellona e amministratore comunale Enric Trunò che ha raccontato l’esperienza della città catalana e dal responsabile del Piano Strategico di Torino Paolo Verri

ALGHERO - Si parte con le immagini di cos’era Alghero nel passato per arrivare a cosa Alghero vuole essere da grande. Le radici della città marinaresca, ben rappresentate dalle immagini del video di Arturo Usai “Bogamarì”, che ha aperto il convegno di questa mattina nella sala di San Francesco, sono l’imprescindibile punto di avvio del percorso di progettazione di Alghero 2020, iniziato oggi con il primo appuntamento con il futuro, per una città da costruire. Dall’esperienza di Barcellona e di Torino, che da anni si sono dotate di un piano strategico, Alghero trae gli insegnamenti di fondo. Parola d’ordine: condivisione. Il Piano Strategico è firmato dai cittadini, attraverso un percorso di pianificazione che coinvolgerà la popolazione, fin da oggi. Si lavorerà alla progettazione con il sistema dei gruppi tematici. Chiunque potrà partecipare. Interessanti suggerimenti sono arrivati dal padre del Piano Strategico di Barcellona e amministratore comunale Enric Trunò che ha raccontato l’esperienza della città catalana. Trunò ha posto l’accento non solo sul raggiungimento di grandi risultati che possono derivare alla città da un Piano Strategico, ma soprattutto ha ribadito l’importanza del clima di complicità che si crea tra amministratori e amministrati; tra sindacati dei lavoratori e imprenditori; tra tutte quelle porzioni di società che non è semplice far sedere insieme intorno ad un tavolo per ragionare in maniera partecipata. Gli effetti positivi dell’esplicazione del Piano secondo l’esperto catalano, risiede non solo nel rendere concreti gli interventi prefissati, ma in particolare in quelle dinamiche che si creano nella comunità, resa responsabile del proprio destino. Altro esempio importante è arrivato da Paolo Verri, promotore del Piano Strategico torinese, il primo in Italia, fondamentale per sganciare la città dall’immagine cristallizzata di capitale dell´industria automobilista grazie alla prsenza della Fiat che, secondo lo stesso Verri, per tanti anni ha messo in ombra il patrimonio culturale e di innovazione che Torino possiede. Oggi Torino, diventata capitale della cultura e dello sport, è arrivata al secondo Piano Strategico. Alghero inizia ufficialmente oggi questo cammino: «Siamo aperti al confronto con in cittadini - ha detto il sindaco Marco Tedde - vogliamo amalgamare la comunità intorno a questo importante processo di sviluppo, intendiamo approfondire i temi di interesse generale per individuare eventuali criticità e apportare i necessari interventi migliorativi con l’unico obbiettivo di vedere il nostro futuro come un processo di realizzazione di una grande casa al quale tutti possono partecipare con i propri mattoni ideali».
nella foto Paolo Verri accanto al sindaco Tedde nel convegno di questa mattina
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