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Pierpaola Pisanu
8 luglio 2006
Disagio sociale: tre i progetti comunali che sperano nella progettazione integrata
Sono tre i progetti presentati dal settore Servizi Sociali alla scadenza dei termini per inviare in Regione la manifestazioni di interesse per la progettazione integrata

ALGHERO - Sono tre i progetti presentati dal settore Servizi Sociali alla scadenza dei termini per inviare in Regione la manifestazioni di interesse per la progettazione integrata. «Non è stato facile», ha ammesso l’assessore Francesco Carboni mentre rispondeva alle specifiche domande contenute nell’interrogazione presentata dai consiglieri Ombretta Armani, Pino Tilloca e Carlo Sechi. La difficoltà nel compilare i formulari e i tempi ridotti hanno condizionato il lavoro degli uffici. L’amministrazione aveva dichiarato la propria disponibilità ad aderire ad eventuali altri progetti di soggetti pubblici o privati ma l’unica proposta di partecipazione arrivata in comune è quella del Polisoccorso che l’ente ha deciso di sostenere. Uno dei tre progetti comunali riguarda l’apertura di un centro di animazione a Santa Maria La Palma, «idea che nasce dalla necessità di migliorare le condizioni qualitative della vita degli abitanti dell’agro che risiedendo nelle borgate prive di un adeguato servizio di collegamento e di infrastrutture, vivono una situazione di isolamento e di esclusione dalle iniziative promosse nel contesto cittadino», ha spiegato Carboni. L’intenzione del Comune è ospitare il centro di animazione, nei locali della ex scuola media. Una seconda proposta candidata ad ottenere il finanziamento regionale è stata battezzata “Pane quotidiano” e prevede il sostegno al sistema di distribuzione di generi di prima necessità forniti gratuitamente dal circuito Sisa. Le azioni di raccolta, stoccaggio e distribuzione sono commissionate ad una cooperativa sociale dal Comune a fronte di un contributo forfetario biennale. Infine il terzo progetto mira ad aiutare i genitori che incontrano gravi difficoltà per sostenere lavori stagionali, in particolare nei periodi in cui sono chiuse le strutture pubbliche o pèrivate di custodia dei minori.
nella foto la sede del settore Servizi Sociali
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