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Giuseppe Tilloca, capogruppo consiliare Alghero Viva 9 settembre 2006
Consiglio comunale: Tilloca, che squallore!
Consiglio comunale: Tilloca, che squallore!

Che squallore! Non credo ci possano essere altri termini per definire il comportamento tenuto dalla maggioranza di centrodestra e dalla amministrazione Tedde nel corso dei lavori del Consiglio Comunale relativo alla approvazione del conto consuntivo 2005. I lavori sono iniziati alle 18.15 e finiti alle 18.20 senza che nessun consigliere di maggioranza abbia sentito il dovere di intervenire né nella fase della discussione generale né in fase di dichiarazione di voto. E il fatto grave è che neanche il sindaco Tedde, giunto a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato, ha sentito il bisogno di fare un bilancio della attività svolta e si è limitato ad elencarci in 5 minuti (sic!) il numero delle infrazioni al codice della circolazione stradale elevate dal corpo dei Vigili Urbani. O che dire delle relazioni dell’assessore Caria, responsabile del settore, che in 10 minuti si è autocelebrato e autoincensato. Eppure si trattava del conto consuntivo del 2005, dell’ultimo bilancio consuntivo approvato da questa maggioranza, si sarebbe potuta aprire una discussione forte e accesa con le forze di opposizione, già, con le forze di opposizione, ma quando queste decidono, come in questo caso, per pura provocazione politica, di non intervenire sull’argomento all’ordine del giorno ecco che questo passa senza discussione alcuna. Sarebbe stata una occasione unica per verificare quanto del programma presentato agli elettori nel 2002 è stato realizzato e quanto no e perché, sarebbe stata una occasione unica per fare più che un bilancio consuntivo finanziario un bilancio sociale che è una cosa ben diversa e che non è stato mai presentato da questa amministrazione. Ci vuole la faccia tosta del capogruppo di Forza Italia a dire che le opposizioni hanno abbandonato l’aula facendo mancare quindi il contributo alla discussione su importanti temi come il bilancio o alcune opere pubbliche da realizzarsi con una variazione. Ma perché? Le forze di maggioranza forse hanno partecipato al dibattito, qualche consigliere del centrodestra si è alzato a parlare degli argomenti in trattazione? Ma se lo sanno anche i polli oramai che il dibattito consiliare è alimentato solo dalle opposizioni. Ma tant’è, questa maggioranza del fare, dell’apparire, ha fretta, non può perdersi in inutili discussioni, gli stessi revisori dei conti, chiedendo scusa, hanno accorciato i tempi della loro relazione. E pazienza che non si intervenga nelle discussioni in commissione e in consiglio, ma passare anche una delibera non transitata in commissione, significa proprio calpestare i diritti e le prerogative dei consiglieri comunali, sia essi di maggioranza che di opposizione, poco importa e a nulla sono valse le proteste, le vibrate proteste del sottoscritto. Un presidente del consiglio garante delle prerogative di tutti i consiglieri avrebbe dovuto sospendere la seduta e invece si è fatta una interruzione di 2 ore per cercare un documento che dimostrasse che quella delibera si poteva discutere anche senza il passaggio in commissione. E allora? Le commissioni non sono in mano alla maggioranza? Una volta preso atto che la delibera non era transitata in commissione perché forzare la mano in questo modo? Di chi sono le responsabilità? Il capogruppo di Forza Italia non ha capito che con quella scelta di votare ugualmente la delibera è stato cancellato del tutto il ruolo delle commissioni e lui ha la sua parte di responsabilità.



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