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A.B.
1 agosto 2015
Rete Ospedaliera, Bruno: «fare chiarezza, non allarmismo»
Lunedì, il sindaco di Alghero approfondirà la situazione con l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru. «La città merita la classificazione di primo livello», chiarisce il primo cittadino
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ALGHERO - Lunedì 3 agosto, è in programa una conferenza territoriale socio-sanitaria a Sassari con i sindaci e con l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru. Il primo cittadino di Alghero Mario Bruno intende vederci chiaro sulla mappa della rete ospedaliera, anche se da una prima lettura appare contestabile che Alghero diventi ospedale di base, per mantenere tutte le attuali discipline.
«Non è il caso di fare allarmismo, ma certamente di fare chiarezza – spiega Bruno - La città ha una sanità degna di una classificazione di presidio di primo livello, come Olbia e Nuoro. Al di là di ogni apparenza, dei numeri e delle sigle, e anche delle nuove terminologie: stiamo parlando della salute dei cittadini. Avvierò da subito una serie di incontri con i con i primari ospedalieri, sindacati, associazioni. Convocherò un’assemblea pubblica alla presenza dell’Assessore Arru», aggiunge il sindaco algherese. Secondo la previsione della Regione Autonoma della Sardegna, l’Ospedale Marino resta sostanzialmente una struttura riabilitativa, e resta la previsione per Alghero del nuovo ospedale. Il provvedimento è tuttavia oggetto di analisi e verrà fatta in modo approfondito con ulteriori passaggi in via di definizione insieme alle parti interessate dal riassetto della rete ospedaliera. La norma parla di ospedale di secondo livello ad alta specializzazione (due in Sardegna: “Brotzu” e “Santissima Annunziata”). Quindi, individua un bacino di 150mila utenti per dotare le aree di un presidio di primo livello. È il caso di Olbia. «Ma anche Alghero - precisa Mario Bruno - che insieme ad Ozieri ha un bacino di 335mila abitanti merita un presidio di primo livello». Nella foto: il sindaco Mario Bruno |
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