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PPP
24 ottobre 2006
Danneggiati da sangue infetto in attesa di indennizzo
Se ne parlerà questa sera in consiglio comunale con un apposito ordine del giorno. Tra gli argomenti anche un´interrogazione presentata da Isio Camboni sulle convenzioni demaniali e gli equilibri di bilancio

ALGHERO - Un sostegno ai danneggiati da sangue infetto. Attraverso un pronunciamento del consiglio comunale, il primo cittadino dovrà farsi promotore di iniziative di supporto alle richieste di risarcimento avanzate da un gran numero di persone, che hanno subito danni, in seguito a trasfusioni ematiche. E sono davvero tante. In particolare i grandi numeri si registrano in Sardegna, dove molti politrasfusi, la maggior parte dei quali thalassemici, hanno contratto gravi patologie virali quali Aids e gravi forme di epatiti. Le procedure per chiudere i contenziosi aperti con lo stato per ottenere un indennizzo, procedono a passo di lumaca. Con la legge 141 del 2003 il parlamento aveva previsto la possibilità di definire le controversie giudiziarie in corso, stanziando fondi per il triennio 2003-2005. Finora le somme sono state impiegate per risarcire coloro che avevano assunto emoderivati infetti per la cura dell’emofilia. Nell’ordine del giorno che sarà presentato questo pomeriggio all’assemblea civica, si evidenzia il rischio che l’esaurimento delle somme stanziate, facciano tragicamente slittare il risarcimento per tutti gli altri malati. Il documento darà mandato al primo cittadino per avviare azioni finalizzate a sostenere le istanze risarcitorie avanzate dalle persone danneggiate dall’assunzione di emoderivati infetti, attraverso pressioni e solleciti nei confronti del governo italiano e del parlamento, affinchè, in particolare i malati di thalassemia, possano accedere al più presto alle transazioni previste dalla legge 141.
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