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Marcello Simula
28 ottobre 2006
Un caseificio per aiutare i malgasci
L'idea nata e sviluppata da una coppia di algheresi, in buona parte, si è già concretizzata: in Madagascar è sorta una scuola dove si insegna la lavorazione del formaggio
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ALGHERO - Alghero-Madagascar andata e ritorno. Tre volte. È stato un vero e proprio reportage, quello che Vanna Gosamo e Michele Gaias hanno presentato ieri sera nei locali del Green Hotel. Vanna e Michele in Madagascar ci sono andati la prima volta nel 2003, in quella che all’inizio doveva essere solo una vacanza di piacere. Arrivati sull’isola i due algheresi hanno incontrato una popolazione allo stremo, costretta a vivere in uno stato di degrado: nei villaggi, privi di energia elettrica e di acqua corrente, è assente qualsiasi servizio igienico sanitario. A questo, come ha spiegato Vanna Gosamo, si deve poi aggiungere un analfabetismo che interessa l'80percento della popolazione, e una povertà estesa ovunque. Le foto proiettate durante l’incontro hanno reso bene l’idea di quanto lontano sia il Madagascar dalla nostra tranquillità occidentale: i bambini, segnati dalla malnutrizione e dalle carenze igienico sanitarie, ancora si ammalano per infezioni e malattie che noi abbiamo ormai dimenticato, come la lebbra o la malaria. L’alta mortalità infantile – 9percento – e un’aspettativa di vita che non va oltre i 45 anni completano un quadro che non può lasciare indifferenti. Nel viaggio del 2004 Michele Gaias, visti i malgasci di una scuola agraria buttare il siero del latte, ha deciso di insegnare loro a preparare il formaggio. Così, una volta arrivata nell’istituto la strumentazione necessaria, è bastata solo un po’ di pratica per vedere i risultati: oggi la scuola produce già formaggio, perette, e ricotta. Ma non è finita. All’istituto sono infatti già arrivate varie componenti insieme al progetto per la creazione di un vero e proprio caseificio, dove tutti gli studenti impareranno a preparare il formaggio. Adesso, in attesa del prossimo viaggio in Madagascar, Vanna e Michele stanno raccogliendo fondi per l'acquisto di mucche da donare come borsa di studio ai migliori studenti della scuola agraria, studenti che continueranno a produrre la ricotta e il formaggio anche una volta ritornati nei loro villaggi. La scuola allo stesso tempo seguirà i ragazzi, una volta finiti gli studi, nei primi anni di attività. Per donazioni e informazioni ci si può rivolgere presso la biblioteca popolare San Michele, dalle 15,30 alle 18,30 – anche telefonicamente al numero 079/970102 – oppure chiamare allo 079/999005 e chiedere di Lucia.
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