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Alguer.itnotiziealgheroCronacaAmministrazione › Alghero centravanti del turismo. Bofill: più fatti meno parole
Marcello Simula 28 ottobre 2006
Alghero centravanti del turismo
Bofill: più fatti meno parole
L´obbiettivo è dichiarato da anni: ma allora perchè Alghero non ha ancora fatto il salto di qualità? Merita un´attenta riflessione il quesito sollevato dall´architetto Ricardo Boffil questa mattina, durante la conferenza per la presentazione dei primi risultati relativi al percorso che porterà al piano strategico cittadino
Alghero centravanti del turismo. Bofill: più fatti meno parole

ALGHERO - Alghero 2020 al primo traguardo. Questa mattina nel teatro civico è stato presentato il risultato della prima fase di studio degli obiettivi del piano strategico. Gli interventi, coordinati dal dirigente comunale del settore Programmazione Salvatore Masia, hanno coinvolto quattro grandi aree di sviluppo: ambiente, conoscenza, identità e cultura, produzione e scambi. A esporre i lavori sono stati rispettivamente Alessandro Plaisant e Alessandra Casu, del laboratorio di Analisi e modelli per la pianificazione, Paolo Verri, già direttore del piano strategico di Torino, e Antonio Usai, della facoltà di Economia dell’Università di Sassari. Tutti alla ricerca di una rete stabile di attori pubblici e privati in grado di promuovere, coordinare e attuare le politiche di sviluppo sul territorio, i relatori hanno messo in luce una forte interdipendenza tra i diversi gruppi di studio. Commercio, trasporti, turismo, crescita universitaria, vivibilità del territorio: l’evoluzione dei diversi campi analizzati oscilla tutta tra innovazione e tradizione, fermorestando la necessità di aumentare la qualità della vita per abitanti e visitatori. E allora le proposte sull’Alghero del futuro sono diventate davvero tante: centro mondiale del commercio, ma anche centravanti del sistema turistico della Sardegna e insieme porta d’ingresso principale del Mediterraneo, oltre che centro di ricerca principale di tutta l’Isola. Tante le idee e le linee di sviluppo per la Riviera del Corallo, ma purtroppo bisogna fare sempre i conti con le disponibilità finanziarie: a riportare tutti con i piedi per terra ci ha pensato allora l’architetto Ricardo Bofill, che ha elogiato il grande lavoro in corso di svolgimento intorno ad una programmazione partecipata che sta coinvolgendo i vari attori sociali del territorio. «Perché Alghero, nonostante ne abbia le capacità, non ha ancora fatto il salto di qualità?». Pragmatico e diretto, con questa domanda Bofill ha messo il pubblico e i relatori davanti a una verità cocente che non poteva essere taciuta: il passo iniziale in un’ottica di sviluppo secondo Bofill deve essere il superamento della contraddizione tra la passività di fatto che affligge la Sardegna e i grandi intenti che costellano le dichiarazioni ufficiali in ambito di sviluppo. In questo senso Bofill ha presentato come principale requisito per un vero e proprio boom turistico nella città catalana una promozione internazionale di alto livello. Sulla stessa linea d’onda Arnaldo Cecchini, vice preside della Facoltà di Architettura, che ha concluso sottolineando le priorità di Alghero 2020: obiettivo principale, da oggi a gennaio, sarà per Cecchini identificare specifici progetti prioritari in grado di incontrare la disponibilità di risorse finanziarie, sociali e intellettuali per una reale attuazione a breve termine.

nella foto Tedde, Boffil e Masia



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