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18 novembre 2006
Alghero si fa bella: parte la bonifica delle discariche
Tra alcuni giorni sarà attivato un progetto di risanamento del costo di 150 mila euro destinato a bonificare la Pineta Arenosu – Punta Negra, la zona dello stagno del Calik e Cala Viola

ALGHERO - Squadre di operai al lavoro per bonificare alcuni tra i siti del territorio algherese tra i più compromessi a causa dell’abbandono dei rifiuti. Tra alcuni giorni sarà attivato un progetto di risanamento del costo di 150 mila euro destinato a bonificare la Pineta Arenosu – Punta Negra, la zona dello stagno del Calik e Cala Viola, nei pressi di Porticciolo. Tre aree in cui l’abbandono di rifiuti di ogni genere, in particolare ferrosi, si è protratto per lungo tempo e che ha lasciato segni visibili che ne danneggiano l’immagine. Per la messa in opera del progetto di risanamento ambientale, l’amministrazione comunale ha affidato le opere alla Slia, la società di gestione del servizio di igiene urbana. I tempi di esecuzione sono stimati intorno ai 40 giorni lavorativi. Le aree in questione sono piuttosto ampie, a cominciare da Cala Viola in cui, oltre all’insenatura invasa da rifiuti di materia plastica residuo delle mareggiate, versa in stato di degrado anche la pineta limitrofa, dove sono depositate carcasse di elettrodomestici, oltre al consueto campionario di pneumatici. L’area dello stagno del Calik sarà ripulita in tutta la fascia costiera e per tutto il perimetro dell’area umida. Così come la pineta di Punta Negra, piuttosto vasta, all’interno della quale sono presenti diversi punti diventati discariche a cielo aperto. «Si spera – commenta il sindaco Marco Tedde – che questa operazione di ripristino ambientale convinca a cambiare le cattive abitudini di quanti sono abituati a disfarsi dei rifiuti di ogni tipo nelle pinete, lontano da occhi indiscreti».
nella foto una discarica a San Marco
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