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Marcello Moccia
19 novembre 2006
Basket A1, la Mercede finalmente sorride
I due punti sono arrivati all’overtime, infuocati, emozionati e ricchi di pathos

OLMEDO – Terra, terra, terra. Finalmente la Mercede Alghero mette piedi sulla terra della classifica di serie A1 e annulla una volta per sempre l’handicap del punto di penalizzazione in attesa però che gli organi competenti si esprimano in maniera definitiva circa la posizione di Silvia Favento. Adesso che la voce vittorie non è più ferma al numero zero, le algheresi stanno alla finestra e attendono nella speranza, perché no, che gli vengano restituiti i due punti conquistati sul campo in quel di Cagliari con Ribera. Sabato 18 novembre 2006, data da ricordare a lungo nel libro della storia della Mercede Alghero. Vittoria al cardiopalma nel vero senso della parola con La Spezia al termine di 45’, sì come nel calcio perché i due punti sono arrivati all’overtime, infuocati, emozionati e ricchi di pathos. Un’emozione unica che solo uno sport pazzo qual’è il basket sa regalare. Successo che ha scaldato i cuori dei (pochi) tifosi presenti ieri a Olmedo i quali conserveranno a lungo questo ricordo. Algheresi sempre costrette ad inseguire fin dalla prima palla a due. La Spezia arrivava a tale appuntamento da due scivoloni consecutivi ma forte di sei punti in classifica. Bianco-azzurre quasi alla canna del gas ma decise a preparare al meglio un trittico di partite da qui a Natale (Maddaloni, Pool Comense e Cavezzo) che delineeranno in maniera decisa le sorti della stagione. Popov getta da subito nella mischia Monticelli, Austmann, Piroli, Dimitrova e Manakova. Le liguri rispondono con Corradini, Martiradonna, Callens, Stampalija e Willis. Avvio di gara col freno a mano tirato su entrambi i fronti. Il diesel La Spezia inizia subito a macinare gioco e punti, rompe gli indugi e si porta sul +8 (2-6) dopo 4’. Superato il momento di smarrimento la Mercede si riorganizza a dovere in difesa prendendo le contromisure alle ospiti. I canestri di Dimitrova, Manakova e Robertson non sono sufficienti. La Mercede si avvicina ma Willis e soprattutto la precisione di Francesca Martiradonna in lunetta (3/4) chiude il primo quarto sul 14-6 ad appannaggio di La Spezia. Una tripla strappa applausi della neo entrata Barbara Negri riscalda mani e match. Le algheresi si riportano in scia prima di subir il ritorno ospite siglato Snell e Callens. Con otto punti di ritardo, la Mercede continua a produrre il suo gioco, ordinato in fase organizzativa ma spesso scombussolato in attacco. Sul 26-19 all’intervallo lungo resta ancora aperta. Fioccano gli errori da ambo le parti al tiro. La gara sembra di colpo compromessa al termine dei terzi 10’. La Spezia realizza 17 punti e gioca in assoluta scioltezza facendo il paio a una Mercede che arranca e non poco. Robertson sotto canestro è croce e delizia. Sbaglia le cose più facile, realizza quelle più impossibile. Dimitrova (42’ totali) ci mette cuore e anima per tenere a galla le sue. Iniziano a farsi sentire il peso dei troppi falli. Per salvaguardare le sue, Popov cambia schemi e tipo di difesa. Inserisce Piroli e Austmann in luogo di Robertson e Manakova. Monticelli è in palla, si muove bene e ha voglia di stupire e stupirsi. 41’ da protagonista incontrastata. Ma La Spezia fa sul serio e pesca il massimo vantaggio (+13 al 26’) prima di incassare la reazione delle padrone di casa che si portano fino al -9, in un clima tutt’altro che di rassegnazione, piuttosto dal gusto di impresa. Così sarà. Scintille negli ultimi 10’ regolamentari. La Spezia amministra il suo bel vantaggio totalizzando ben 13 punti grazie a Martiradonna, Snell e Roberta Sarti che da subito si mette in evidenza. Bella ed elegante nelle movenze la statunitense Willis, gia vista all’opera l’anno scorso con Vicenza. Ai 13 punti liguri, la Mercede risponde con ben 23 punti (parziale ultimo quarto 23-13). E’ l’inizio dello spettacolo assoluto. Carattere e cuore bianco-azzurro nelle battuti finali. La lunetta è stregata ma il divario si porta dal -9 al -5. I secondi passano ma la Mercede va al tiro, forzando talune volte ma credendoci sempre e comunque. Sul 57-53 per La Spezia i giochi erano ormai chiusi ma una tripla pazzesca di Manuela Monticelli porta tutti al tempo supplementare. Un canestro favoloso non nuovo per gesto e modo alla ventottenne play e capitano algherese. Nei playoff 2004 incantò il PalaCorbia con un tripla da metà campo con Rende che significò vittoria, parità nella serie e trasferta poi vinta in Calabria preludio al successo di Pontedera che regalò la serie A1. Overtime vietatissimo ai malati di cuore. La Spezia parte decisa e, infatti, dopo 5’ piazza un break micidiale di 9-2. Cullandosi forse troppo sugli allori concede campo e spazio alle algheresi. Superato ampiamento il bonus-falli la vittoria passa dalla lunetta. Ogni fallo, un viaggia dalla linea dei liberi. Medie bassissime per la Mercede che a un certo punto riesce a fare un 1/8 con Dimitrova, Austmann e Martellini. Palloni simili a palle infuocate. Dimitrova con un 1/4 garantisce il primo vantaggio. Una volta conquistato la Mercede non sbaglia più, va sul 69-67 e attende col cuore il gola una vittoria lunga 45’. Questo è il basket, pazzo ma fantastico come poche altre discipline sportive. Ed ora la classifica vede le algheresi a quota uno, senza più penalità e segni “meno”. I piedi sono stati messi sulla terra, ma per conquistare l’Eldorado della salvezza serve ancora più carattere e grinta accompagnati da un gioco fluido, ordinato e soprattutto corale. Ora, ne siamo certi, scatterà un positivo effetto domino che accompagnerà con maggiore fiducia nei propri mezzi la squadra di Popov in vista delle gare con le dirette avversarie per la salvezza. Brava Mercede, il peggio è alle spalle.
MERCEDE ALGHERO – LA SPEZIA: 69-67 d1ts
MERCEDE ALGHERO: Austmann 4, Monticelli 21, Negri 4, Martellini 3, Piroli 9, Dimitrova 12, Robertson 12, Manakova 4, Ponziani ne, Passon. All. Popov
LA SPEZIA: Corradini, Martiradonna 11, Callens 7, Racca 2, Bestagno, Templari ne, Snell 16, Stampalija 12, Sarti 8, Willis 11. All. De SAntis
ARBITRI: Di Giambattista (Pe), Diana (Ve)
PARZIALI: 6-14, 19-26, 34-43, 57-57, 69-67
NOTE: sono uscite per quinto fallo: Monticelli, Martellini, Manakova, Piroli (M); Martiradonna, Callens (LS)
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