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PPP
21 novembre 2006
La seconda convocazione per essere più sicuri
Sono state fissate le prossime riunioni del consiglio comunale: ritorna all´ordine del giorno la variante urbanistica su alcune zone B1-B2; non si rischia: se la seduta, legalmente costituita verrà dichiarata deserta, si farà nuovamente ricorso alla seconda convocazione per eliminare il rischio delle assenze strategiche

ALGHERO - Argomenti vecchi e nuovi nella prossima tornata di sedute del consiglio comunale. L’assemblea dei rappresentanti della città innanzitutto è chiamata ad esaminare il lavoro fin qui svolto in merito alla pianificazione strategica. Giovedì 23 novembre l’adunanza sarà interamente dedicata al contributo propositivo del consiglio comunale, per integrare la bozza di Piano strategico che attraverso i forum tematici si sta disegnando. Mentre a partire dal 27 novembre e fino al 5 dicembre il presidente Mario Conoci ha fissato in calendario le prossime riunioni per affrontare un lungo ordine del giorno. In cima compaiono alcune interrogazioni; a seguire due ordini del giorno, tra cui quello proposto dai capigruppo di maggioranza sulla finanziaria nazionale. Successivamente si procederà alle nomine nelle commissioni consiliari in seguito alle dimissioni di alcuni consiglieri. Ritorna tra i punti da trattare, la proposta di rettifica delle sottozone B1-B2 e di adozione di una variante urbanistica in alcuni angoli della città dove sembra si siano configurati alcuni errori di trascrizione nella cartografia. Onde evitare una moria di consiglieri comunali si corre ai ripari, a priori: viene chiarito infatti fin da subito che se la seduta del 27 novembre verrà dichiarata deserta per mancanza del numero legale, la riunione del 29 novembre e quella successiva del 5 dicembre, sono da considerarsi chiamate in seconda convocazione. Tra gli altri argomenti in elenco ci sono alcune modifiche da approvare in merito alla permuta di immobili tra Comune e Asl e infine i consiglieri comunali saranno chiamati ad esprimersi sulla partecipazione azionaria dell’ente locale catalano, alla società Demos.
nella foto il consiglio comunale
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