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Red 27 settembre 2018
Tre laureati dell’Università degli studi di Cagliari sul podio del Premio Giovani architetti Sira 2018: per Marta Barrui, Alessandro Murgia e Stefano Tavera c’è l’importante riconoscimento della qualità del lavoro di tesi interdisciplinare avviato durante il laboratorio di restauro del Corso di laurea magistrale in architettura
Premio Sira: tre cagliaritani sul podio


CAGLIARI - Hanno conquistato il prestigiosissimo secondo posto alla seconda edizione del “Premio Giovani–Sira 2018”, per le migliori tesi di laurea in Restauro architettonico i neolaureati dell'Università degli studi di Cagliari Marta Barrui, Alessandro Murgia e Stefano Tavera, con il lavoro dal titolo “Misura analisi restauro. studi interdisciplinari per il riuso del complesso monumentale di San Giuseppe a Cagliari”. I ragazzi, finalisti tra oltre cento tesi presentate, hanno ricevuto il premio sabato scorso dalle mani del presidente della Società italiana per il restauro dell’architettura Stefano Musso, alla presenza della loro relatrice Donatella Rita Fiorino e davanti ad una platea composta da tutti i docenti e ricercatori di restauro italiani riuniti all'Università di Bologna, in occasione del Convegno nazionale della società scientifica e dai membri della giuria esaminatrice presieduta da Eugenio Vassallo e composta da Francesco Trovò (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna), Paolo Mascilli Migliorini (Soprintendenza Bapsae di Napoli) e Maria Paola Borgarino (Polo museale Regione Lombardia).

Il lavoro sul complesso monumentale cagliaritano è stato avviato durante il Laboratorio di Restauro del Corso di laurea magistrale in Architettura e si inserisce in un più ampio progetto di ricerca coordinato dalla docente del corso Fiorino. La tesi, interdisciplinare, si è avvalsa dell'importante supporto dei docenti Vincenzo Bagnolo per le fasi di rilievo, Giovanni Battista Cocco per il progetto di composizione architettonica, Silvana Maria Grillo per l'analisi dei materiali e Marcello Schirru per lo studio storico e archivistico e della tutor del corso Elisa Pilia. Lo studio premiato costituisce un rilevante lavoro di conoscenza dell'antica fabbrica religiosa all'interno dell'antico quartiere di Castello e propone un progetto di riuso compatibile con la conservazione del manufatto ed orientato a restituire il sito alla comunità locale, anche attraverso la creazione di nuovi percorsi e spazi pubblici.
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