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Mare, viaggio intorno alla Sardegna
“Mediterranea”, il festival curato dall’Associazione Editori Sardi, al giro di boa della sesta edizione. Apertura il 18 febbraio ad Alghero a Lo Quarter con il volume fotografico del biologo marino Egidio Trainito

ALGHERO - Mercoledì prossimo 18 febbraio alle 18 nella Sala conferenze de Lo Quarter ad Alghero, partirà la sesta edizione di Mediterranea. Culture, scambi, passaggi, il festival curato da AES-Associazione Editori Sardi, dedicato alla vasta dimensione letteraria e paesaggistica del Mediterraneo, con le date clou in calendario ancora una volta in luglio. La rassegna che precede il festival si apre con un appuntamento speciale, dedicato al volume fotografico Mare. Viaggio intorno alla Sardegna del biologo marino, consulente tecnico scientifico e fotografo Egidio Trainito, con il corredo nei testi di due firme prestigiose: Telmo Pievani (docente ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e noto divulgatore scientifico) e Aldo Tanchis (saggista, scrittore e comunicatore).
Interverranno nel corso della serata la giornalista Valeria Serra, autrice di libri di viaggio e sul mare, il ricercatore Giovanni De Falco e il tecnologo Giorgio Massaro, entrambi afferenti all’IAS-CNR di Oristano. Nel viaggio intorno al mare proposto da Trainito le immagini e osservazioni scientifiche si combinano a vicenda aiutandoci a capire il dialogo tra terra e mare, lungo un affascinante quadro della biodiversità dell’isola, invitando il lettore a una riflessione profonda sul rapporto tra natura e presenza umana. La Sardegna, con le sue acque e terre, si configura infatti come un laboratorio di biodiversità, un patrimonio che continuerà ad ospitare nuove forme di vita, anche se la presenza umana rischia di lasciare ferite e cicatrici.
In conclusione, il testo invita a riflettere sulla nostra ignoranza dei misteri del mare e sulla responsabilità di preservare questa meraviglia vivente. Ricorda che, seppure temporanei, i segni della nostra presenza sono solo una minuscola parentesi in un ciclo naturale che continuerà a scorrere e a trasformarsi, molto più antico e saggio di noi. La fotografia di Trainito diventa così un atto di gratitudine e di rispetto verso la Terra, un invito a riconoscere il valore di ogni forma di vita e a custodire con cura il patrimonio di biodiversità che ci circonda. Un’opera che si inquadra pienamente nelle tematiche del festival, che guarda con attenzione ai temi della sostenibilità, le quali offrono uno sguardo inconsueto e all’insegna della sostenibilità sul rapporto tra natura e cultura, tra le coste e gli abissi, in una dimensione di meraviglia, attenzione e inesauribile curiosità per l’altra parte del pianeta, in perenne trasformazione e mutazione all’insaputa dell’Uomo, abituato a misurare il reale come percepito.
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