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Antonio Sini
16 febbraio 2016
«Derby Alghero non è stata una corrida»
Così l'allenatore del Fertilia Bardini. L´arbitro Stefano Selva e l´assistente Giuliano Monte (della sezione di Alghero) sul banco degli imputati: gara gestita bene per 70’, ma macchiata da decisioni discutibili nel finale di partita

ALGHER – Domenica, al Mariotti di Alghero, dirigeva il derby Fertilia-Alghero un giovane arbitro. Poco male, se non fosse che era anch’esso algherese doc. Si tratta di Stefano Selva, e quando leggemmo la designazione del Car sardo, beh, qualche perplessità ci venne. Il dubbio si è fugato l’altro ieri sera nel vedere all’opera il giovanotto, che porta un cognome ad Alghero molto conosciuto e apprezzato, figlio di Raniero e nipote di un grosso personaggio quale fu Vito Selva, grande portiere dell’Alghero.
Non sarà stato facile per il ragazzo tenere a bada l’emozione di dover calcare il Mariotti per arbitrare il derby, ma a vederlo in azione si è capito subito che il giovane in giacchetta gialla ha stoffa e, se la fortuna lo sosterrà, strada potrà farne tanta. Ha colpito e non poco la sua capacità di vedere i falli e le scorrettezze quasi in anticipo. La sua capacità di posizionarsi in campo, anticipando l’azione e correndo con una facilità che lascia intendere che il giovane Selva capisce come e dove l’arbitro deve sostare. E se un arbitro riesce a passare inosservato per almeno 70' di partita, significa che è bravo, che errori ne ha commesso pochi e che la partita si è gestita bene. Ma di Stefano Selva abbiamo notato anche errori di valutazione in un momento topico della partita: se in un derby una squadra sta perdendo, è chiaro che la tensione sale e i giocatori hanno i nervi a fior di pelle. Il ruolo dell’arbitro non viene mai meno, ma la famosa regola non scritta, quella del buon senso si applica alla lettera. Se un arbitro “sente” e “registra” tutti i giocatori, sbaglia, perché rischia di rimanere in campo da solo. Tanto più, se si hanno di fronte ragazzi che hanno addosso la frustrazione psicologica della materializzazione di una sconfitta che può certificare la loro retrocessione.
E parliamo del Fertilia, che nel finale è stato decimato per le espulsioni di Caddeo, Podda, Davide Ballone, compreso il tecnico Angelo Bardini, al quale si è aggiunto anche Melone, sanzionato negli spogliatoi. Se aggiungiamo che durante la partita sono stati ammoniti Gnani, Pavan, Montella, Marco e Paolo Carboni del Fertilia, Dongu, Ferraioli e Campus dell'Alghero, si ha la percezione che la partita sia stata una corrida, un misto fra caccia agli stinchi e placcaggi plateali. Ma non è stato così. All’arbitro Selva sono mancati 15-20' di gestione finale della partita per meritarsi il massimo dei voti e il plauso. E vedere Paolino Santino in tribuna, presidente della sezione Aia di Alghero, ci ha fatto presupporre che il giovane è seguito quanto basta, e i consigli dei quali far tesoro non mancheranno.
Intanto, si registra una presa di posizione del Fertilia, uscito dalla partita con le ossa rotte, con la squadra decimata in tutti i sensi. Il tecnico Angelo Bardini è furibondo e sconsolato: «Ci sta perdere un derby, ma noi dobbiamo proseguire il campionato e giocare in altri campi partite decisive per il nostro futuro, la matematica ancora non ci condanna. Domenica dobbiamo andare a Siniscola e la mia squadra è da inventare, considerati gli espulsi e gli ammoniti che erano diffidati. Avevamo alla vigilia molta preoccupazione – continua Bardini- per la designazione di un arbitro e di un collaboratore di Alghero, e sono ancora convinto che sia poco opportuno che un arbitro locale diriga un derby, per tanti motivi: perché ci si conosce, perché entrano in gioco tante piccole cose, che possono condizionare le decisioni. E dispiace soprattutto - conclude il tecnico – aver dato l’impressione di essere una squadra scorretta e fallosa, propensa alla corrida, e così non è stato, e purtroppo molte prese di posizione sono state frutto di errate valutazioni e sicuramente discutibili». Che il derby si sarebbe trascinato dietro inevitabili polemiche era messo in conto, ma è una pura causalità vedere imputato l’arbitro di Alghero. Tutta colpa di quei 15' finali dove gli attori in campo, tutti, giocatori e collaboratori di linea, all’arbitro una mano, forse, non l’hanno data.
Nella foto: l’arbitro Stefano Selva fra i giocatori Danna dell’Alghero e Carboni del Fertilia
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