|
Cor
17:43
Tar: Alguer Rugby sul campo di Maria Pia
«L’Alguer Rugby continuerà a far valere le proprie ragioni nelle opportune sedi competenti, nella convinzione che lo sport cittadino debba essere governato da regole chiare, gare trasparenti e pari opportunità di accesso alle strutture comunali, nell’interesse non solo delle società coinvolte, ma di tutta la comunità di Alghero e delle nuove generazioni che si avvicinano al rugby»

ALGHERO - «L’A.S.D. Alguer Rugby 2024 prende atto dell’ordinanza cautelare resa dal TAR Sardegna nella vicenda dell’impianto comunale di Maria Pia, ma ritiene doveroso chiarire che sin dall’inizio di questa vicenda, la nostra associazione ha chiesto una sola cosa: il rigoroso rispetto della legge e del Regolamento comunale, mediante l’immediata indizione di una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione dell’impianto di Maria Pia, così come imposto dal d.lgs. 38/2021 e dal Codice dei contratti pubblici. Chiedere, contestualmente, un affidamento diretto in nostro favore sarebbe stato tecnicamente e giuridicamente contraddittorio rispetto alle censure mosse proprio contro l’affidamento diretto disposto dal Comune in favore dell’Amatori Rugby, dopo anni di occupazione senza titolo dell’impianto».
«Per quanto riguarda il profilo sportivo e strutturale, l’Alguer Rugby ha sempre sostenuto – in fatto e in diritto – che l’unico campo da rugby realmente idoneo, sotto il profilo normativo (omologazione per le competizioni federali, caratteristiche tecniche, standard di sicurezza) e funzionale (dimensioni, qualità del terreno, dotazioni, servizi per atleti, pubblico e staff), è il campo di Maria Pia. Altre soluzioni, come il campo di Fertilia o le palestre alternative, sono state proposte e utilizzate solo in via emergenziale o per allenamenti, ma non possono essere considerate equivalenti, né sotto il profilo agonistico, né sotto quello della parità di accesso ai beni sportivi comunali».
«L’Alguer Rugby rispetta la decisione assunta in sede cautelare ed è pronta a fugare ogni dubbio del Collegio nel giudizio di merito, fornendo tutta la documentazione tecnica e federale utile a comprovare la non equivalenza del campo di Fertilia e la centralità di Maria Pia per il rugby cittadino. Resta tuttavia la sensazione che sia stata perduta un’occasione importante per ristabilire, già in questa fase, un minimo di equilibrio nel sistema sportivo locale, in una vicenda che vede l’unico impianto realmente idoneo di fatto concentrato nelle mani di una sola associazione sportiva, la cui posizione giuridica sull’impianto resta, ad oggi, segnata da un lungo periodo di occupazione priva di valido titolo contrattuale» chiude la nota a firma del Presidente e del Direttivo ASD Alguer Rugby.
|