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Marcello Simula
17 gennaio 2007
Università, nasce il corso di design
Prenderà il via dal nuovo anno accademico; Antonio Marras tra i docenti
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ALGHERO - Design ad Alghero pronto a partire: è stato anticipato mercoledì mattina, nel chiostro di San Francesco, il corso di laurea in Design e disegno industriale che prenderà il via ad Alghero il prossimo anno accademico. Il corso sarà il primo in design in Sardegna, e gioverà del contributo di diversi docenti del Politecnico di Milano, come Sebastiano Bagnara, Nicolò Ceccarelli e Manlio Brusatin. Proprio Brusatin, docente di Storia di Design al Politecnico di Milano, ha anticipato le principali caratteristiche del corso. La classe sarà composta da trenta studenti selezionati attraverso un test che si terrà il 7 ottobre 2007, e il corso, triennale, si affiancherà ai già presenti di Architettura e di Pianificazione. «L’idea del corso di laurea in Design dovrà tenere conto dei prodotti di qualità e della loro modellazione – spiega Manlio Brusatin – tenendo conto del valore ambientale, culturale e storico della Sardegna». A fare gli onori di casa durante l’incontro sono stati il preside della facoltà di Architettura Vanni Maciocco e il presidente del corso di laurea in pianificazione territoriale Arnaldo Cecchini. Alla presentazione del corso hanno partecipato anche numerosi potenziali studenti del nascituro corso di laurea: erano circa 200 gli studenti delle quinte degli istituti superiori cittadini, tutti molto attenti alle diverse tematiche affrontate sulla comunicazione e sull’immagine degli oggetti. «Il corso di laurea svilupperà il tema comunicativo sul versante della psicologia, dell’ergonomia e delle scienze cognitive – continua Brusatin – sarà protagonista l’oggetto simbolico, concorde a una realtà affettiva che può essere trasmessa e ricondotta alla memoria del passato». Il corso di laurea in design potrà avvalersi dell’apporto di specialisti di alto livello come Tobia Scarpa, uno dei mostri sacri nel campo del design, partecipe alla nascita della disciplina negli anni ’60. Per il territorio un segnale forte sarà dato dalla collaborazione di Antonio Marras e Maria Lai, perfetto esempio di come i prodotti di qualità possano trasmettere valori legati a una forte tradizione culturale. «La progettazione degli oggetti riguarda il campo della comunicazione – prosegue Brusatin – dove l’aspetto estetico racchiude un elemento etico: si tratta di sviluppare un’utilità che piace, mettendo insieme bellezza e qualità. È la stessa direzione – conclude – che dovrà prendere lo sviluppo della Sardegna».
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